UnFauno – Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?
In un’epoca in cui il medium musicale è sempre più asservito ad un’espressione personale talvolta narcisistica e quasi del tutto priva di intenzione critica, ogni sperimentazione artistica costruita a partire da una visione del mondo analitica risulta essere una splendida eccezione. È il caso della musica di Unfauno, poliedrico artista romano, reduce dalla recente pubblicazione del suo nuovo EP: “Non avevi di meglio da fare l’estate del 2023?”. Un progetto ironico e scanzonato, come ben anticipato dal suo titolo, ma non per questo privo di un’intenzione profonda e sincera di scardinare le logiche malate del mondo di oggi. È proprio attraverso un approccio apparentemente giocoso che il cantautore e content creator riesce nell’intento di costruire un progetto capace, al contempo, di far ballare e riflettere. All’interno dei brani – dominati da un sound che egli stesso definisce “indietronico”, pienamente aderente ad alcune delle tendenze musicali più eccentriche della scena underground ed indipendente italiana – si accumulano infatti riferimenti, citazioni e rielaborazioni di piccole parti del mondo reale, sapientemente connesse all’impalcatura di un mondo immaginario e iper-saturato. L’unione di queste due dimensioni, solo apparentemente distanti, fa sì che Unfauno possa trovare la propria identità artistica ed espressiva proprio in un continuo sovrapporsi di elementi contrastanti, perfettamente capaci di raccontare la società e le dinamiche dell’attualità. Ecco allora che un caso di cronaca nera virale si trasforma in elemento ispiratore di un racconto di sconfitta e rivalsa, come accade in “Mangione”. La spinta tragicomica verso l’annullamento del sé e la delicata celebrazione della propria stranezza sono invece protagoniste rispettivamente di “Dateme foco” e “Oggi”. Non mancano inoltre episodi dedicati all’amore e alla passione trascinante, temi centrali in “Blessè” e “Domino”. La chiusura è infine affidata alla versione acustica di “Che cazzo ci faccio qui”, brano già edito nel 2023 e qui sottoposto a un trattamento sonoro capace di esaltarne la fragile intimità. Quello di “Non avevi meglio da fare l’estate del 2023” è quindi un viaggio sarcastico e scanzonato, capace però allo stesso tempo di colpire in profondità analizzando – seppur in maniera leggera e tramite l’utilizzo di sonorità colorate – le contraddizioni interne a sè stessi mettendole a paragone con quelle di un mondo sempre meno umano, ma che non potrà mai frenare la voglia di farci una risata.



