La foto di Zeno – Redistance

GENERE: indie-folk, country-folk, folk-rock.

PROTAGONISTI: Francesco Lolli (chitarra acustica, banjo, voce), Alessandro De Nito (tastiere, piano, rhodes, synth, harmonium), Nicola Contri (basso, violoncello, voce), Niccolò Barone (chitarra acustica, chitarra elettrica, banjo, voce), Matteo Ferretti (batteria).

SEGNI PARTICOLARI: album d’esordio per la country-folk band di Carpi (MO) che, dopo quasi dieci anni insieme, è riuscita finalmente a pubblicare il primo LP. Registrato e mixato da Andrea Sologni all’Igloo Audio Factory di Correggio (RE) e masterizzato da Andrea Suriani all’Alpha Dept. di Trebbo Di Reno (BO), ‘Redistanceâ’ è stato prodotto interamente dalla band. La bella copertina è opera dell’artista carpigiano Robert Rebotti (Garadinervi). L’esordio del gruppo modenese si può comprare sul loro bandcamp in cd o scaricare con prezzo “up to you”.

INGREDIENTI: un folk-rock semplice, chitarra e piano, belle melodie, alcuni interessanti inserti di elettronica minimale, utilizzati con sapienza: il prodotto che ne esce è di qualità assai buona. Il maggior pregio della band emiliana è quello di saper costruire atmosfere magiche in cui lasciarsi trasportare, grazie alla morbidezza e alla leggerezza della loro musica. ‘Brown Leaves’, inizialmente assai tranquillo, è, invece, l’unico brano che va a calpestare territori country e, con l’aiuto del banjo e di una batteria insistente, crea brevi momenti veloci e ‘divertenti’.

DENSITA’ DI QUALITA’: la malinconia è senza dubbio il minimo comune denominatore che unisce tutti i pezzi di ‘Redistance’: la causa potrebbe il paesaggio della pianura padana che si ritrovano davanti ogni inverno questi ragazzi modenesi, ma anche i tristi avvenimenti che hanno colpito la loro zona lo scorso anno, proprio mentre stavano preparando il loro esordio (il terribile terremoto che ha portato gravissimi danni in buona parte della provincia emiliana in maggio, ndr). Questo non ci è dato sapere, ma i sentimenti che riescono ad esprimere nel loro album d’esordio sanno senza dubbio colpire fin dal primo ascolto: già dall’iniziale ‘J’, disegnata dal piano e dal banjo, l’atmosfera si fa subito cupa, la voce è dolce e moderata, ma i sentimenti che riesce a ispirare sono incredibilmente densi e potenti. Ci si lascia cullare volentieri dai ritmi leggeri di ‘John, The Beard Man’, che con le sue percussioni precise e i vocals caldi di Lolli, sa regalare emozioni vere; si viaggia in sincere percezioni nella triste e intensa semplicità di ‘Two Books’, solo voce e chitarra, altro brano che sa lasciare il segno. Still I Wish’, forse la traccia più interessante e completa di questo esordio, inizia con una tinta di colore che ricorda i Radiohead e poi si abbandona in ritmi diversi tra percussioni, qualche divagazione elettronica e una melodia calda, lasciando l’ascoltatore in un clima di inquietudine. ‘Redistance’ è un lavoro di qualità elevata, che difficilmente ti aspetti di scoprire da una band semisconosciuta di provincia, ma dimostra, invece, i buoni mezzi che Lolli e compagni hanno a disposizione: un esordio di classe.

VELOCITA’: rimane quasi sempre bassa.

IL TESTO: “In this garden we’ll keep / away from a shore’s unknown freezing wind / Build a fire, listening hiss / and let it burn on a night, cold like this / Bring me a touch of your bliss / Say you’ll never look back, without me /…without me” dalla conclusiva ‘In This Garden’.

LA DICHIARAZIONE: il tastierista Alessandro De Nito a noi di ‘Indie-Roccia.it’ riguardo alla formula con prezzo ‘up to you’ con cui è stato messo in vendita il loro album su bandcamp: “Speravamo di ottenere maggiore visibilità , ma per ora non è stato così. Forse ci ha anche influenzato il fatto che questa formula sia stata utilizzata anche da tanti altri gruppi locali. Speravamo che chi è interessato alla nostra musica, volesse comprare il supporto fisico”.

UN ASSAGGIO ‘The Ways Of Sorrow’

IL SITO: Lafotodizeno.bandcamp.com

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