Pietro Berselli – Orfeo L’Ha Fatto Apposta

GENERE: rock, songwriting.

PROTAGONISTI: Pietro Berselli, nato a Brescia e padovano d’adozione. Con lui suonano Edoardo Della Bitta: chitarra, Roberto Obici: batteria, Marco Sorgato: basso, Francesco Aneloni: tastiere.

SEGNI PARTICOLARI: primo album per Berselli, dopo un EP uscito nel 2015.

INGREDIENTI: era da un po’ che non si sentiva un disco fatto in questo modo. Un disco nel quale il rock è usato per dare concretezza alle suggestioni emotive di narrazioni in equilibrio tra l’introspezione e l’universalità. Berselli racconta stati d’animo più che storie, viaggiando tra la difficoltà nello stare lontano da chi sa attirarci per farci male e la necessità di utilizzare le conseguenti difficoltà in senso catartico, per risollevarsi e tornare a sentirsi positivi. Parlare di un disco come questo dal punto di vista strettamente musicale ha poco senso, perché è tutto assolutamente collegato con questo immaginario, comunque è giusto dire che nelle 11 canzoni c’è un suono prettamente elettrico e, soprattutto, ricco di sfumature e di saliscendi che hanno lo scopo di rappresentare i testi, cantati o recitati da Berselli con un timbro vocale robusto e anch’esso capace delle giuste modulazioni. Troviamo brani caratterizzati da vere e proprie scariche chitarristiche piazzate nel punto giusto, altri nei quali gli arpeggi sono altrettanto corposi ma più regolari, altri ancora in cui il suono è più rarefatto e si sfruttano le suggestioni dei riverberi e dei vuoti. Quando le melodie sono più aperte ci avviciniamo al lato più rock di Paolo Benvegnù, mentre quando le canzoni sono recitate oppure nei diversi momenti strumentali, il punto di riferimento sono i Massimo Volume.

DENSITÀ DI QUALITÀ: questo concetto di canzone a tutto tondo appare sempre più in disuso oggigiorno, per cui ben vengano dischi come questo, nei quali musica, voce e parole contribuiscono in ugual misura a creare un immaginario sicuramente legato alle vicende personali dell’autore, ma nel quale è anche facile per chiunque riconoscersi. Il forte potere suggestivo di una lavoro come questo coinvolge con facilità l’ascoltatore e questo risultato è dovuto sia a una grande perizia realizzativa che a un evidente e genuino trasporto emotivo da parte dell’autore e di chi ha suonato con lui.

VELOCITÀ: media o medio bassa, non è certo questo l’aspetto fondamentale del disco, è molto più importante il dinamismo sonoro e di intensità emotiva.

IL TESTO:Sai che io ti conosco appena, ma son convinto che cercare sotto quella pelle dura è inutile” da Niobe.

LA DICHIARAZIONE:Con l’alter ego di un Orfeo sadico e masochista, Pietro Berselli esorcizza i suoi demoni e canta i suoi fallimenti in vista di una rinascita.”.

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