Piermatteo Carattoni – Kalypolis

ANNO: 2019
GENERE: cantautorato rock, sperimentale
ETICHETTA: Lotus Music

PROTAGONISTA: Forse il nome di Piermatteo Carattoni potrà dirvi poco, ma in realtà, se siete attenti frequentatori dell’underground dell’indie italiano, avete magari notare uno strano personaggio, spesso in apertura a band e personalità del calibro di Negrita e Meganoidi (Play Art, Arezzo), Aram Quartet ed Emanuele Dabbono (Notte Arcobaleno, Piazza del Popolo, Pesaro), Modena City Ramblers (Cesenotte, Nuovo Teatro Carisport, Cesena), Jennifer Gentle (Estragon, Bologna). Ed è un nome che avrete sentito anche legato alla Baia Imperiale, ma anche per gli internauti più attenti, perchè in realtà Kaypolis non è solo un disco, ma anche una webserie musicale.

INGREDIENTI: Kalypolis è un disco graffiante, un rock melodico che piacerà a chi ha ben scavato nella scena rock degli anni Novanta, e che un po’ la rimpiange (e in realtà, con queste chitarre ferrose può piacere anche ai metallari). Piermatteo Carotoni è un nome ben radicato, di chi con la musica ci convive da tanto, e questo Kalypolis nasce, come la migliore delle opere di un musicista geloso, di un’autoproduzione ferrea. Aggressività, poesia sommersa da suoni graffianti e ritmi frenetici.

DENSITA’ DI QUALITA’: Un album diretto, cinico, che chiede una ricetta di felicità, oscuro ma allo stesso tempo anche energico, con quella nostalgia per i centri sociali, la cannette sui marciapiedi, il Leoncavallo di qualche anno fa, e quella giovinezza rock, arrabbiata, romantica, quotidiana.

  • 6.5/10
    Voto - 6.5/10
6.5/10

Giudizio riassuntivo

… con quella nostalgia per i centri sociali, la cannette sui marciapiedi, il Leoncavallo di qualche anno fa, e quella giovinezza rock, arrabbiata, romantica, quotidiana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *