Twin room – Hint
GENERE: electropop.
PROTAGONISTI: Bart (Cosmetic), Luca (Fitness Pump).
SEGNI PARTICOLARI: dopo un Ep (‘Boda’, 2012) e diverse tracce sparse qui e là , i Twin Room si rifanno vivi con un vero e proprio Lp, pubblicato da WWNBB, label che non ha ormai più bisogno di presentazioni. ‘Hint’ é stato concepito come un album di nove brani, ma é disponibile una versione deluxe (si ascolta e si acquista sul Bandcamp dell’etichetta) con quattro bonus track provenienti proprio da ‘Boda’ e da ‘Mathia’s Summer’ del 2013.
INGREDIENTI: l’inizio é spiazzante, ‘Wrecks, never existed‘ suona inaspettatamente tirata, una frustata secca prima di calarsi nel mood dell’album. ‘Smile‘ già la conoscevamo, é il singolo che ha anticipato il disco e ci riporta su quei binari electropop che ci aspettavamo di percorrere sin dal principio. La canzone é colorata ed orecchiabile, molto pulita rispetto allo standard vagamente lo-fi del resto dell’album. ‘Smile‘ fa parte di un trittico, assieme a ‘Tommy‘ e ‘Call my name‘, che mette in bella evidenza il gusto e il senso melodico del duo. Se fin qui ‘Hint’ é un ascolto d’instinto, dove é piacevole lasciarsi trascinare dalla musica, a partire da ‘L+H‘ l’intero lavoro a inizia a muoversi su un livello differente, più intenso ed emozionale. Il ritmo cala e gli scenari si fanno più cupi, ma senza che la qualità ne risenta particolarmente: é semplicemente necessario trovare la giusta connessione con brani più intensi come ‘Not Ok‘. La chiusura ci mostra, ancora una volta, la versatilità dei Twin Room in fase di scrittura, con ‘En la calle‘ che lambisce sonorità quasi dance.
DENSITA’ DI QUALITA’: ‘Hint’ é stato pubblicato in febbraio, ma fidatevi di noi quando vi diciamo che questa é la stagione migliore per ascoltarlo. L’associazione primaverile é quanto mai scontata, ma davvero pertinente per un disco che spazia fra electropop, chillwave e dream-pop senza paura di svariare a proprio piacimento nell’oceano sconfinato delle produzioni electrosynthpop internazionali. Se il biglietto da visita ‘Smile‘ ci aveva incuriosito, grazie agli ascolti ci siamo ritrovati fra le mani o, per meglio dire, nelle orecchie, un lavoro ben più profondo e degno d’attenzione. Uno di quei dischi che vi troverete a riascoltare in loop per cogliere i particolari di ogni singolo brano. Noi vi consigliamo di recuperarlo al più presto, nel caso non l’abbiate ancora sentito; viceversa, se il primo ascolto ai tempi della data di’uscita non vi aveva trasmesso molto, provate a dargli un’altra chance ora. Mettetelo in cuffia e fate una passeggiata con il sole di Primavera che vi sbatte sulla faccia: non ve ne pentirete.
VELOCITA’: con il vento in poppa.
IL TESTO: “Rather than be alone, I’d like to be the one you hate” da ‘Not Ok‘.
LA DICHIARAZIONE: “Smile credo sia un buon biglietto da visita per il disco, rispecchia un pò l’umore generale dei pezzi che resta sospeso tra l’amarezza e la speranza. A livello di suoni e arrangiamenti però é un disco molto vario, abbiamo cercato di racchiuderci dentro il nostro “lato pop”, il gusto per le canzoni, ma anche il piacere della deriva. Come abbiamo detto un’altra volta, é un disco da ballare con col cappuccio in testa, per sorridere senza essere visti.” Luca a loveandsound.it.
UN ASSAGGIO: ‘Smile’
IL SITO: facebook.com/twinroommusic


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