Fargas – Lei Ha Una Pistola

Anno: 2018

Etichetta: Ala Bianca Group/Private Stanze/Audioglobe

Protagonisti: dietro la realizzazione del disco c’è l’ormai indissolubile duo Luca Spiaggiari/Alberto Urbelli, sempre supportati dalla propria band d’accompagno in studio e dal vivo (figura più, figura meno). Gli ospiti che fanno da capolino sono Enrico Molteni dei Tre Allegri Ragazzi Morti, Carmine Torchia e Renzo Picchi.

Ingredienti: quarto step in studio per i Fargas, progetto capitanato dal modenese Luca Spiaggiari che torna sulle scene dopo il piacevole Galera (2014, Snowdonia/Audioglobe). Il disco è stato registrato in parte dal vivo, nel suggestivo teatro dei primi del Novecento di Pennabilli, nel riminese, e in parte nella sala studio dello stesso Spiaggiari, Private Stanze.

Densità di qualità: il pop dei Fargas colpisce e affascina molto e per motivi svariati: per la morbidezza dei suoni che fanno da letto al vocione rauco e non troppo intonato di Spiaggiari (che ricorda spontaneamente quella di Rino Gaetano), per l’eleganza con cui gli strumenti si intersecano tra loro, che non è assolutamente da dare per scontato, per la tendenza a denaturalizzare il pop previsto dal mainstream, quello che tanto piace, sperimentando su di esso e certamente per l’aspetto testuale che pone sullo stesso piano tematiche sociali e individuali. Negli undici brani che compongono Lei Ha Una Pistola si spazia, non è prevista alcuna staticità, si passa dall’indie pop di Armatore (che sfoggia una parte finale strumentale davvero notevole), alla ballata che trasuda romanticismo come Ore 8 o Ultimo Ballo Sulla Luna. O ancora, dall’arrabbiata Popolari Animali, che sembra estrapolata direttamente dalla discografia del già menzionato Rino Gaetano, al lo-fi di A Lungo. Dulcis in fundo Vacuità, brano di chiusura del disco che si pone vagamente al centro tra Battiato e Dalla, uno di quelli composti nel vivo degli anni settanta stando a quelle leggere movenze funkeggianti. Un testo, questo, che racchiude in sé un po’ tutta la morale dell’album, la vacuità altro non è ciò che indica la vuotezza e la noia dei giorni nostri che “da oggi non fa più paura”.

Lei Ha Una Pistola è un disco che può piacere ai malinconici per natura, in fondo c’è quel richiamo al passato, al ricordo, presenta quel retrogusto al rimpianto al contempo. È uno di quei dischi che può piacere agli amanti della buona musica, e dei testi non banali. Per farla breve, è un disco a cui ci si affeziona, uno di quelli che si ascolta e si riascolta, automaticamente.

 

Seguici!
Un disco a cui ci si affeziona, uno di quelli che si ascolta e si riascolta
  • 7/10
    Voto - 7/10
7/10

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *