Blue Collar – Prometheus

Dopo la pubblicazione del suo primo singolo lo scorso febbraio, Gansehaut, torna sulle scene Blue Collar con il suo primo Ep dal titolo Prometheus.

Composto da quattro tracce, Prometheus suggerisce all’ascoltatore la direzione da seguire perchè capisca dove si trova, perchè non esiti nel trovare la strada: ogni nota dell’Ep rimanda al krautrock per antonomasia (quello della Berlino da amare), al Göethe delle Affinità Elettive (e alla bellezza letteraria dallo stesso tanto elogiata che fa da spunto ai titoli dei brani) e al Bowie dei tempi della sperimentazione instancabile, quelli di Low.

Lo spazio semantico è vasto: nonostante il folle amore palesato per la cultura tedesca e per la sua lingua, Blue Collar non è estraneo alla modernità; il titolo dell’Ep, difatti, è tratto dalla serie televisiva Dark, fortemente caratterizzata dalla soundtrack di Apparat.

Co-prodotto da Rome in Reverse (con cui duetta nel brano Von..Bis), Prometheus esce per mano del neonato collettivo TelaVivi Records, con sede italo-danese, il quale promette di offrire all’ascoltatore un immaginario d’eccezione, tutto da scoprire.

ASCOLTA PROMETHEUS SU SOUNDCLOUD:

Blue Collar non è semplicemente un nom de plume, è piuttosto un’ambizione, una dichiarazione d’intenti e identità di un musicista che professa il suo credo artistico.
Strani giorni per la professione artistica, l’isolamento libera l’estro dalle contingenze. Blue Collar immagina un percorso che contempla il sacrificio, la completa dedizione per il raggiungimento di una forma di bene supremo.
Se queste parole vi hanno ricordato lo Zeitgeist di un altro spazio-tempo non avete torto, le coordinate di Blue Collar sono mitteleuropee.

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