Antonovvi Folk Legacy – Antonovvi Folk Legacy

C’è una Liguria che rimane lontana dall’immaginario turistico fatto di spiagge, borghi colorati e cartoline sul mare. È una Liguria di paesi dell’entroterra, di storie tramandate, personaggi eccentrici e abitudini quotidiane che diventano parte di un’identità collettiva. È proprio da questo territorio che prende forma “Antonovvi Folk Legacy”, il progetto che unisce il rapper Antonovvi ai Ponente Folk Legacy, trasformando un incontro tra linguaggi apparentemente distanti in un’occasione per costruire un immaginario musicale condiviso.

Per capire la particolarità di questo lavoro bisogna guardare anche al percorso dei suoi protagonisti. Antonovvi, attivo da quasi vent’anni nella scena indipendente imperiese, ha costruito una scrittura che trova nel racconto della provincia, nell’ironia e nel gusto per il paradosso alcuni dei suoi elementi distintivi. Le esperienze con Antibiotico Trash e Casa Degli Specchi appartengono a un percorso lontano dalle logiche più convenzionali dell’hip hop, nel quale il rap diventa uno strumento per osservare e rielaborare la realtà circostante. Il suo stesso modo di definirsi, menestrapper, suggerisce un legame con la figura del cantastorie: qualcuno che raccoglie vicende, le trasforma in narrazione e le restituisce alla propria comunità attraverso la musica.

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Dall’altra parte ci sono i Ponente Folk Legacy, trio nato nel 2018 dall’incontro tra Davide Baglietto, Emmanuel Biamonti e Luca Schiappacasse. Il loro lavoro si inserisce in una ricerca che parte dal folk tradizionale e dal repertorio delle danze Balfolk, ma non si limita alla riproposizione filologica. Già con “Bestiario da Ballo” (2020) e successivamente con “Scangiamenti” (2023), entrambi pubblicati da Rox Records, il gruppo ha sviluppato un linguaggio personale nel quale flauti, cornamuse, mandolino e chitarre dialogano con sintetizzatori, elettronica e suggestioni rock e new wave. Una visione della tradizione come materiale da trasformare, non come qualcosa da conservare immutato.

È interessante che questo incontro avvenga proprio all’interno di una scena territoriale come quella ligure, dove la musica popolare convive con una pluralità di esperienze indipendenti e con una forte attenzione alle contaminazioni. In questo contesto, Antonovvi Folk Legacy non si limita ad accostare un beat a strumenti acustici, ma mette in comunicazione due modi differenti di raccontare e vivere la musica: da una parte la centralità della parola e del ritmo del rap, dall’altra una dimensione più fisica e collettiva, legata alla danza e alla tradizione folk.

Il percorso comune era iniziato nel 2023 con “Solstizio”, primo esperimento di collaborazione accompagnato da un videoclip. Questo EP di cinque tracce, con “Solstizio” presente come bonus track su Spotify, rappresenta un’evoluzione di quell’intesa e alterna nuove composizioni a riletture di brani già appartenenti ai repertori dei musicisti.

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