Interview – Viola Violi
É uscito venerdì 27 ottobre 2023 su tutte le piattaforme digitali (in distribuzione ADA Music Italy) il nuovo singolo di Viola Violi dal titolo “La grande fuga“. Un nuovo capitolo per la cantautrice maremmana che vanta una collaborazione, per questo brano, con Chiara Dello Iacovo: donna eclettica, attrice, cantautrice, artista multidisciplinare affermata nel panorama italiano. Due voci così diverse e due artiste così particolari, finalmente insieme su un brano altrettanto “fuori dagli schemi”.
In un mondo post apocalittico, in cui la guerra degli uomini ha vinto su tutto, una donna incinta riesce a scappare e a nascondersi nella foresta, aiutata da forze sovrannaturali. La figlia che porta in grembo è colei che forse potrà salvare l’intera umanità. Un brano intenso, che affonda in influenze elettroniche e di cantautorato indie, un film di David Lynch mai pubblicato, un brano triste che si può ballare, un piccolo manifesto dedicato a tutti gli ultimi romantici che sono costantemente in fuga.
Noi volevamo conoscerla meglio, e non potevamo che partire dalle sue influenze musicali.
1. Quali sono le tue influenze musicali? C’è qualcosa che non ci aspetteremmo mai?
Il Reggaeton!!! Di Reggaeton, Afrobeat e simili, ne ascolto tantissimo, ma anche Drum and Bass e affini. Diciamo che comunque ascolto cose prodotte ad un certo livello, ma non disdegno le atmosfere più “becere”. Lo dico sempre che sono cresciuta in provincia, mi piace fare festa!
Tornando alle mie influenze, sono molteplici, RnB su tutte, poi ascolto davvero musica di tutti i tipi, tranne quando devo scrivere, allora ascolto gli stessi dischi a ripetizione o non ascolto musica per un pò.
2. Hai avuto modo di suonare sia in Italia che all’estero. Quale differenze hai riscontrato? Hai mai avuto qualche cattiva esperienza? Ci racconti qualche episodio significativo?
Dipende tutto da chi organizza, e chi organizza ha bisogno di una ampia disponibilità economica, di conseguenza, nei posti dove si vive meglio, si lavora meglio. Ma non mancano eccezioni, anzi, ripeto che secondo me dipende tantissimo dalla capacità di organizzare un evento. Di episodi ce ne sono stati tanti, si fa quel che si può. Non me la sento di raccontarne uno in particolare, anche perché sono sempre le solite cose, qualcuno che prova a darti meno soldi, o che fa troppo il simpatico.
3. E come pensi sia cambiata l’attività live da dopo il Covid?
É cambiata in male. Tantissimi posti hanno chiuso, i budget erano limitati prima, ora è più difficile per tutti.
4. Che rapporto hai con i talent o i concorsi? Ne sei una spettatrice? Pareri?
Con i talent non un grande rapporto, nel senso che non li guardo. Mi mette ansia la competizione di un certo tipo, però non penso siano il male assoluto, non sempre almeno. Di concorsi ce ne sono tanti in Italia, anche molto belli!
5. Quale domanda avremmo assolutamente dovuto farti, e invece non ti abbiamo fatto?
La prima domanda che mi avete fatto vale cento altre domande, finalmente qualcuno mi ha fatto rispondere con “il Reggaeton!!!”


