Interview: Seba

Sempre alla scoperta ed a caccia di nuovo musica, abbiamo scoperto per voi Seba, giovane cantautore che riesce a trasmettere emozioni con una semplicità disarmante. Buona lettura e buon ascolto!

1.Ciao Seba, benvenuto ai nostri microfoni, raccontaci pure della tua storia in musica e di come nasce il tuo progetto? 

La mia storia nasce fin da piccolo grazie a mio padre, che mi ha mostrato la bellezza della musica insegnandomi a suonare la chitarra. Da quel momento è iniziato tutto. Crescendo, però, sono aumentate anche le mie insicurezze: suonavo e cantavo di nascosto perché non riuscivo a esprimere le mie emozioni con le persone. Solo con la musica mi sentivo a mio agio, ed è lì che ho capito che quello sarebbe stato il mio rifugio.

Ho iniziato a scrivere canzoni a 16 anni e da allora non ho mai smesso. Sentivo il bisogno di condividere chi fossi veramente, ma il progetto vero e proprio ha preso forma grazie all’incontro con una persona importante che ha creduto in questo sogno e che oggi mi accompagna in ogni passo, facendomi crescere come musicista. Il mio obiettivo è riuscire a comunicare con le persone e farle emozionare: questa è la mia visione.

2. Come nasce il tuo album Hostage, Stuck in my head? 

Hostage stuck in my head è nato come una raccolta del mio percorso adolescenziale; è il racconto di una lotta con me stesso, del sentirmi bloccato nei miei pensieri senza la possibilità di esprimermi. Parla di amore, tristezza e abbandono, ma con un profondo senso di rinascita. Volevo raccontare la mia storia per creare una connessione con chi ascolta. Questo album è dedicato a chiunque si senta – o si sia sentito – come me.

3. Quali sono le tue influenze musicali principali? 

Le mie influenze sono molteplici: Ed Sheeran, Billie Eilish, Twenty One Pilots e tanti altri. In realtà ascolto molta musica in modo casuale, a volte senza nemmeno memorizzare i titoli, quindi faccio quasi fatica a selezionare tutti gli artisti che mi hanno effettivamente forgiato.

4. Quali i dischi che più ti hanno segnato? 

I dischi che mi hanno emozionato di più sono sicuramente X di Ed Sheeran e Don’t Smile at Me di Billie Eilish, anche se consumo principalmente singoli.

5. Cosa ne pensi dell’attuale panorama musicale? 

Penso che il panorama attuale sia diventato un po’ troppo schiavo dei numeri. Oggi molti artisti sembrano produrre musica con il solo obiettivo di scalare le classifiche o diventare virali su TikTok, perdendo di vista la funzione primaria dell’arte: emozionare. Fare musica dovrebbe essere un atto di condivisione profonda, qualcosa che senti “tuo” fin dentro le ossa. Invece vedo molta omologazione; spesso si preferisce seguire la moda del momento piuttosto che rischiare con la propria personalità.

6. Con chi ti piacerebbe collaborare? 

È una domanda difficile perché ho sempre ascoltato principalmente artisti americani o inglesi. Un mio grande sogno sarebbe riuscire a realizzare qualcosa con Ed Sheeran o scrivere un brano insieme ai Twenty One Pilots.

7. Dove ti vedi tra una decina d’anni? 

Tra una decina d’anni mi vedo a vivere della mia passione, rimanendo me stesso fino alla fine e sentendomi felice. Ciò che desidero per il mio futuro è sentirmi più libero, senza l’oppressione dei miei pensieri. Voglio solo vivere la vita appieno.

8. Progetti futuri?

Il mio obiettivo è vivere d’arte, senza mai smettere di creare. Attualmente stiamo lavorando a un secondo progetto: non sarà più solo acustico, ma punteremo a qualcosa di più grande insieme ad altri musicisti.

SOCIAL E CONTATTI UFFICIALI

● Instagram (Artista): https://www.instagram.com/hostagexsebastian

● Facebook (Studio): https://www.facebook.com/mulinodelronzone 

● Etichetta: https://www.suonamidite.org 

● Spotify Artist: https://open.spotify.com/intl-it/artist/7AbBW4ZQ9ReOmgQr2UFNM9  

● Streaming: https://music.imusician.pro/a/G8lvyj1T 

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