Interview – la via di mezzo
La via di mezzo presenta il suo secondo singolo “Senza di te”, disponibile su tutti i digital store dal 12 giugno 2026.
“Senza di te”, rispetto al precedente brano, ha un tono più cupo e arrabbiato. L’elettro pop iniziale fa subito spazio per un rock forte e incalzante. Un singolo che sprigiona energia dopo un profondo dolore. La via di mezzo si guarda dentro e tira fuori quella parte di se stessa che è più nascosta. “Senza di te” è un brano introspettivo. Uno specchio di emozioni che non si digeriscono facilmente.
“Senza di te è una parte di me . È il lato che ognuno di noi spesso tiene nascosto. Il lato sbagliato, la parte più cupa di noi stessi, l’ossessione la paranoia la depressione l’autolesionismo è la parte di cui spesso ci si vergogna,quella che ancora più spesso ci porta in strade pericolose. Perché alla fine il nostro peggior nemico siamo proprio noi stessi”, così la via di mezzo descrive il proprio lavoro.
Ciao, ti andrebbe di presentarti ai lettori di Indie Roccia?
Ciao!
Sono Laura, in arte La via di mezzo. Vorrei dirvi che sono una ragazza ma ahimè non sono poi cosi tanto giovane ho 42 anni e nella vita oltre ad inventare melodie e scrivere canzoni ,gestisco l’attività di famiglia, un ristorante tipico della zona.
Chi è la via di mezzo?
La via di mezzo sono io, quella che potete “leggere”oggi ,nei miei testi ,è il punto d’incontro fra i due estremi che sento di avere da sempre dentro di me,come due persone che non si incontrano mai,opposti,come sole e luna.
Come nasce il nome “La via di mezzo” e cosa rappresenta per te?
È il titolo di una mia canzone che sarà presente Nell’album che presto uscirà!
Ho scelto questo nome perché Rappresenta la posizione in cui mi trovo oggi. La via di mezzo è il mio Centro,un equilibrio ,la posizione perfetta da cui posso analizzare ogni cosa passata o presente .
“Senza di te” arriva dopo il tuo primo singolo con un sound decisamente più aggressivo e oscuro. Come è nato questo cambiamento?
La mia musica attraversa il tempo enle esperienze che ho vissuto. Nel mio percorso di vita mi sono identificata in tante cose e generi differenti, per poi capire che alla fine io sono tutte quelle cose. Il cambio di genere nelle mie canzoni è dovuto proprio a questo, dare parole ai ricordi e far diventare la musica il soundtrack della mia vita. Come una playlist da portare con sé durante un viaggio…
Scrivere canzoni come questa ti aiuta a elaborare emozioni e momenti difficili?
Certo!!! È proprio questo il punto! Un po come la terapia, ma con più interlocutori. Credo che l’arte in genere dovrebbe essere proprio questo,uno sfogo,buttare fuori tutto per poi sentirci meglio.
Le tue canzoni nascono spesso mentre lavori in cucina. Com’è il passaggio dall’impastare ravioli allo scrivere musica?
Nonostante sia un lavoro impegnativo queste 2 cose (musica e cicina)vanno di pari passo,perché è proprio lì che mi ritrovo per qualche ora sola fra me e me, i ricordi diventano subito melodie che registro e su cui successivamente scrivo.
Ti senti cambiata rispetto alla Laura che ha iniziato a scrivere quel diario?
Si molto. Ho iniziato a scrivere durante il covid pensando che sarebbe rimasto lì, un libro che nessuno avrebbe mai letto,un diario dei ricordi per quando sarei stata troppo vecchia per ricordare. Da quel periodo sono passati anni ,ho lavorato tanto per arrivare a pubblicare qualcosa oggi,ho iniziato a studiare canto cosa che non avevo mai fatto, ho fatto corsi di songwriting ,ma soprattutto ho iniziato a credere in me stessa e nelle mie potenzialità e questo progetto è il mio riscatto uno spazio libero tutto mio.
Ci puoi dare qualche anticipazione sui prossimi brani?
Usciranno ancora 2 singoli prima della fine dell’estate. L’ultimo fa gia parte dell’ album che come gia detto uscirà probabilmente a ottobre/novembre . Mentre il prossimo sarà molto ma molto dinamico, perché alla fine dopo ogni tempesta arriva sempre il sole…


