Interview – Hera

Oggi abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Pamela Placitelli, in arte Hera, cantautrice il cui progetto musicale prende vita nel 2016. Dopo la pubblicazione dell’EP Inside Me nel 2017, lo scorso 12 marzo Hera ha fatto ritorno su tutte le piattaforme con Il Duca Bianco, secondo singolo estratto di un disco di prossima uscita che rappresenta un dichiarato omaggio a David Bowie, da sempre fonte d’ispirazione per l’artista.

Ciao Hera e benvenuta su Indie-Roccia. Prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Hera?
Ciao e grazie a voi per l’invito! Hera è la fusione tra ragione e istinto, l’equilibrio tra passione, curiosità e camaleontismo, la sintesi di un’anima “vintage” in un “corpo moderno”.

Hai voglia di raccontarci qualcosa sul tuo background musicale? Qual è stata la tua formazione e quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzata?
Certo! Ho iniziato a studiare pianoforte all’età di sette anni, esattamente quando mi divertivo ad intonare le melodie delle canzoni di Lucio Battisti, Dalla o Mina, passeggiando mano nella mano con mio nonno. Crescendo ho sentito forte il desiderio di volere una formazione musicale a 360 gradi, così ho frequentato corsi e workshop di canto, repertorio, musical, coralità e armonia, fino al diploma in Conservatorio.

La musica che ha influenzato la mia formazione? La più disparata, partendo da Pink Floyd, Queen, Bowie, passando per Mina, Mia Martini, Pino Daniele, Bjork e i Musical. Dal punto di vista artistico ho iniziato a cantare dal vivo in band e formazioni di svariato genere che ero una giovanissima adolescente, ho sempre amato il contatto con il pubblico e non vedo l’ora di poter tornare ai miei amati live!

Come è nato Il Duca Bianco?
Nasce a dicembre, durante una fredda mattinata invernale. Il duca bianco è il frutto di un flusso creativo costante e di un bellissimo lavoro di squadra. Ero presso gli studi di Cantieri Sonori insieme al direttore artistico dell’etichetta e apprezzatissimo autore Marco Canigiula quando il testo ha preso forma durante l’ascolto del primo loop armonico della composizione, dopo mezza giornata di lavoro in studio avevamo la prima stesura del brano!

Qual è l’ingrediente che non dovrebbe mai mancare in un pezzo firmato Hera?
L’originalità!

Hai mai pensato di prendere parte a qualche talent?
Si, ho pensato a questa possibilità… non la escludo, mai dire mai nella vita, ma in linea di massima non è una tappa di cui sento la necessità assoluta.

Quali sono i tuoi prossimi progetti per il 2021?
Portare a termine l’EP di brani originali sul quale sto lavorando e tornare in concerto, mi manca tremendamente cantare dal vivo!

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