Interview – Dellamore

Disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 7 novembre 2025 il nuovo singolo di Federico Tarantino, in arte Dellamore“Cronico”, questo il titolo del brano, è un viaggio dentro una mente che non sa stare ferma. Non parla di malattie, ma di dipendenze emotive, di pensieri che non si spengono mai, di quella lucidità che a volte fa più male dell’incoscienza. Tra metafore cliniche e pulsazioni elettroniche, il pezzo trasforma il disagio in energia, la fragilità in carattere. È un brano che suda verità, tra ironia e dolore, in bilico costante tra autocritica e resa impossibile. Un inno a chi sente tutto — troppo — e non riesce a smettere di vivere “in modo cronico”.

“Cronico” è un brano che parla di pensieri che non si fermano mai. Cosa significa per te vivere “in modo cronico”?

Per me vuol dire sentirsi vivo, sebbene a volte significhi tornare sui propri errori, o ignorare dei campanelli d’allarme che amici o coscienza provano a farti notare. Sono un Ariete, sono un testardo. Quindi mi risulta facile cronicizzare certi comportamenti o patterns che forse sarebbe meglio evitare. Ma a cuor non si comanda dicono.

Hai descritto il pezzo come un viaggio tra ironia e dolore. Come riesci a mantenere questo equilibrio nella scrittura?

Ogni storia d’amore ha picchi di sorrisi e pianti. Ed io sono una metafora vivente di questa duplicità. So scendere fino agli abissi più oscuri della coscienza e della consapevolezza, per poi tornare su con qualche battuta, per sdrammatizzare il tutto.

Le pulsazioni elettroniche del brano sembrano tradurre l’irrequietezza mentale in suono. Come hai costruito il sound di “Cronico”?

Cercavamo dei suoni quasi onirici. Come se fossero dei suoni che senti prima di vedere il tunnel, un momento prima di arrivare a quella luce che ti rasserena. Un tempo lento ma calzante dove potevo esprimermi in maniera calma, come un dottore quando ti dà la diagnosi, però dove potevo scendere e salire di toni, come l’elettrocardiogramma.

C’è un momento preciso che ha ispirato la nascita di questo singolo?

L’ho scritto quest’estate, prendendo ispirazioni da un messaggio ricevuto, che mi diceva proprio: ‘’sei cronico’’. Il resto è storia.

Se dovessi descrivere “Cronico” con un solo colore o una sensazione fisica, quali sceglieresti e perché?

Rosso e calore/bruciore: il colore si rifà alla red flag che cito nel brano, segno di pericolo, di divieto, ma anche di passione. E mi riporta anche al colore e al calore delle fiamme, del fuoco. Un elemento che brucia, il quale però ti fa avvicinare comunque ad esso, anche se sai che ti può fare male.

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