Interview – Dejawood
Esce venerdì 11 marzo 2022 il video per Uroboro, singolo più recente del progetto Dejawood, fuori per Pioggia Rossa Dischi. Un nuovo capitolo per il trio di base a Roma che si impone nella scena indipendente con riff di chitarra dal sound desertico, secco ma alle volte più caldo e melodico, batterie, beat e percussioni incalzanti e dinamici che richiamano stili hip-hop ma anche caraibici e orientali, testi rap diretti ed espliciti ma anche intimi e metaforici.
Uroboro è un pezzo metacomunicativo, ovvero parla direttamente all’ascoltatore, ponendogli delle domande dove non c’è una risposta giusta o sbagliata. L’intento è di proporre le innumerevoli alternative che ognuno di noi può avere di fronte ad un bivio concettuale e trattarle in chiave critica.
Ecco cosa ci hanno raccontato!
- Quali sono le vostre influenze musicali? Qualcosa che davvero non ci aspetteremmo?
Ognuno di noi è amante di generi musicali diversi ed è difficile definire quali tra questi ha influito maggiormente su di noi e sul nostro ultimo progetto. Sicuramente hanno avuto un ruolo fondamentale il blues africano, il rap e l’alternative italiana. Qualcosa che non vi aspettereste? Tra i nostri ascolti c’è anche molta musica tradizionale mongola.
- Cosa volevate trasmettere con il vostro nuovo singolo “Uroboro”?
Che c’è un estremo bisogno di educazione alla complessità. E che dovremmo farci più domande e dare meno risposte.
- In un periodo dominato dall’it-pop c’è ancora spazio per un sound come il vostro?
Crediamo ci sia spazio per qualsiasi cosa se fatta con passione. Siamo convinti che questa in qualche modo venga percepita e che abbia il potere di coinvolgere ed emozionare.
Abbiamo lavorato al nostro album con grande passione, speriamo quindi possa arrivare a chi ci ascolterà.
- Dove ritroviamo l’uroboro nella nostra vita quotidiana?
Il concetto di uroboro è estendibile in molti campi della vita quotidiana. Il simbolo in se’ rappresenta gli opposti che coesistono. Ogni giorno sentiamo parlare di “noi” e “loro”, di “giusto” o “sbagliato”, ed ancora, di “buoni” e “cattivi” .. insomma l’uroboro ci insegna che la realtà è più complessa di così, ci insegna che non c’è un confine netto ma tutto è parte di un sistema che coesiste.
- Quale domanda avrei assolutamente dovuto farvi e invece non vi ho fatto?
Quali saranno le prossime uscite! Pubblicheremo un nuovo singolo ad aprile, alcuni video e annunceremo le date del nostro primo tour.



