Interview: Deelo

Lui è Deelo, produttore e compositore che ha di recente pubblicato un nuovo singolo dal titolo Salsedine, presentato in un misterioso party esclusivo in un appartamento nel cuore di Gae Aulenti a Milano, a segnare il suo nuovo percorso sotto l’ala di Grifo Dischi. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui.

Chi è Deelo quando non suona?
Gianluca, un ragazzo di 29 anni che lavora come consulente informatico dalle 9.00 alle 18.00. Mi piace ascoltare la musica in vinile e di solito in ogni paese in cui vado cerco di comprarne almeno uno. Negli ultimi tempi mi sto specializzando in cucina romana, cavallo di battaglia: pasta alla gricia.

Esiste una scena musicale elettronica a Milano? Ne fai parte?
Negli ultimi anni devo dire che Milano è cambiata e cresciuta in tante cose, anche riguardo le serate elettroniche c’è sempre di più un avvicinamento alla musica underground. Mi vengono in mente locali come il Volt, Apophis, Tunnel che propongono serate sicuramente interessanti. Riguardo all’ultima parte della domanda per 11 anni ho suonato in vari locali di Milano e dintorni ma ad un certo punto mi sono staccato perché sentivo l’esigenza di creare qualcosa di mio, qualcosa di diverso, qualcosa di sperimentale.

Cosa rappresenta Salsedine per te?
E’ una sorta di preludio al mio progetto. E’ nata al mare, negli ultimi giorni prima di ripartire. In quel periodo ero in fissa con l’album anima Latina di Lucio Battisti. Preso dall’ispirazione ho buttato giù un’idea con un giro di accordi al piano e poi nel tempo è diventata Salsedine.

Come nasce un brano di Deelo?
Sicuramente riguardo alle parole nasce da un pensiero, da una frase che mi annoto sul cellulare. Ma l’idea nasce quando nemmeno io lo so, e con questa domanda voglio copiarvi un pensiero che ho scritto tempo fa proprio riguardo alla nascita delle idee: “Ci sono giorni in cui le idee sembrano essersi dimenticate di te, altri invece in cui fanno overbooking. La mia musica nasce così. Quando dove e come non lo so, ma è proprio questo il bello”.

Cosa c’è nella tua stanza?
La mia stanza, nonché il mio studio è un quadrato grande 20 metri circa, con 2 pareti arancioni e due con pannelli fonoassorbenti. una scrivania con: 2 casse monitor yamaha, scheda audio focusrite, microfono a condesatore (serve per registrare) e microfono cardioide (serve per i live), maschine Native Instruments, tastiera midi 49 tasti della m-audio, e una akai mk mini da usare come controller durante la fase creativa. Alle mie spalle invece c’è un’altra scrivania piena di cose totalmente inutili: documenti vari, foto, manuali, libri, diari della scuola e flyer di mie vecchie serate.

Cosa dobbiamo aspettarci da Deelo nei prossimi mesi?
Cosa dobbiamo aspettarci da Deelo nei prossimi mesi? e ovviamente vi risponderò alla prossima intervista.


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