Interview: Crisaore

Loro sono i Crisaore, realtà post-pop made in Genova, nuova firma di Romolo Dischi, che ha di recente pubblicato un singolo al titolo Sogno, un nuovo capitolo a tinte soffuse che ci accompagnerà presto verso un nuovo album in uscita quest’inverno. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con loro.

Presentate il vostro progetto a chi vi conosce per la prima volta con questa intervista? Che cosa significa Crisaore?
Siamo una band dream-pop, un po’ sintetici e un po’ naturali. Crisaore è il nome scelto per rimandare al personaggio di Medusa, che per un lungo periodo di tempo poco prima che la band si formasse, ritornava spesso nei testi di Giulia (Crisaore è infatti il figlio di Medusa). Ai ragazzi è piaciuto foneticamente e così il nome è stato adottato da tutti.

In definitiva, di cosa parla Sogno? Una storia estiva che poi non conterà niente a settembre?
Il pezzo nasce da un’espressione che ci ha contagiato, “sogno” appunto, che adoperiamo spesso per esprimere stupore, applicata in questo caso alla leggerezza di alcuni amori estivi.

Perchè amarsi d’estate non vale?
Perché non c’è gusto nell’amarsi solo quando tutto è bellissimo e rarefatto.

Esiste una scena genovese? Chi ne fa parte?
E’ sempre stata una città veramente ricca da questo punto di vista. Esistono molti artisti davvero validi e di varie influenze, ma diventa difficile iniziare coi nomi perché la risposta a questa domanda si trasformerebbe facilmente in una lista. Non è una città piccola, ma tra musicisti ci conosciamo tutti, in molti casi abbiamo fatto parte di altri progetti insieme, sicuramente ci influenziamo anche molto a vicenda.

Qualche luogo genovese segreto che dovremmo conoscere?
D’inverno dovreste sicuramente fare un salto al Cane e d’estate ai Giardini Luzzati per un bel concerto. Per un buon negroni invece vi consigliamo la Negroneria genovese dove spesso lavora Pol.

Come è stato registrato Sogno? Qualche aneddoto dallo studio?
Sogno è stata interamente autoprodotta. Registrata e trattata da Paolo e rifinita, mixata e masterizzata da Bocco. La cosa che da importanza al brano da questo punto di vista è che è stata per entrambi la primissima autoproduzione poi effettivamente pubblicata.

Avete un sound in realtà molto internazionale, quali sono i vostri riferimenti musicali?
Qua si potrebbe veramente aprire un mondo. Ognuno di noi ha dei riferimenti personali ed una storia di ascolti molto variegata, ma ci siamo incrociati in questo sound, compromesso tra etereo, pop e ambiente. Per fare qualche nome: Metric, TheNakedandFamous, Subsonica, Daughter, Gaga, PVRIS, Imogen Heap..

Qualcosa che non ci aspetteremmo? Quali invece i vostri guilty pleasure?
Ci piacerebbe fare un video super ballettoso che si ispiri a Michael e Britney ma in stile new wave.

Cosa c’è nel futuro dei Crisaore?
Al momento nel futuro dei Crisaore c’è l’uscita del primo disco in autunno, che racchiude le migliori idee che abbiamo avuto nell’ultimo anno e che però hanno bisogno della stagione delle foglie cadenti come “scenario”. Ci piacerebbe poi che alla formazione si aggiungesse una musicista donna che ci aiuti a suonare quanta più elettronica possibile live.

La domanda che non vi ho fatto ma che avrei dovuto?
Ti ringraziamo delle domande che ci hai fatto. Una in più potrebbe essere ‘Chi sono i Crisaore quando non suonano?’ Giulia è un’ingegnere che lavora in una società di ingegneria civile, membro del direttivo di Raggiungere (una onlus che si occupa di persone con malformazioni agli arti, ricerca e supporto), e dulcis in fundo, a metà di un Master MBA al politecnico di Milano.

Pol è specializzando in ingegneria civile che si “alimenta” lavorando alla Negroneria Genovese, e qua ne approfittiamo per lo spot pubblicitario: è il locale di fiducia della band.

Paolo lavora in uno studio commercialista e percorre la strada del Consulente del Lavoro.

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