Elena Ley: un nuovo singolo prima del disco
Eccola Elena Ley… cantautrice che ormai vive e lavora a Barcellona ma che ovviamente ha fortissime radici tutte nostrane… ed è all’Italia che torna con il suo prossimo disco che vedremo arrivare in autunno. Oggi è tempo di un altro estratto da questo cilindro: si intitola “Multitasking Queen” ed un brano che oserei dire manifesto della donna moderna, del suo inevitabile dividersi in mille risorse e mille piani della normale quotidianità. In rete anche il VIDEO per la regia di Ricard Tejada: una clip leggera ad immortalare una canzone densa di sole e buone vibes, che sa come non prendersi sul serio e gioca con un retrogusto di bossa…
Arriverà il nuovo disco… qualche indiscrezione? In italiano o in spagnolo?
Il disco è in arrivo, sì. Ho lavorato principalmente a brani in italiano, ma ho voluto inserire anche due tracce in spagnolo, senza forzare nulla: ogni canzone trova da sola la sua lingua. Vivo in Spagna, è una parte importante della mia quotidianità, e mi fa piacere lasciare spazio a questo lato plurilingue. Allo stesso tempo, l’italiano resta la lingua più naturale per me, quella che sento più istintiva, più vicina. L’idea è proprio mantenere questa doppia identità, in modo sincero.
“Multitasking Queen” sembra una fotografia di leggerezza di questa vita moderna. Sarà anche questo il Mood del disco?
“Multitasking Queen” racconta una leggerezza un po’ ironica, ma non è tutto lì. Nel disco ci saranno anche momenti più riflessivi, anche drammatici. Diciamo che il mood generale è vario, sono un pó camaleonica e si nota. Rimango una cantautrice psicologa e si nota nel mio modo di scrivere, cosí mi dicono.
Parliamo della scrittura: sbaglio o ci sento un retrogusto di bossa nova dentro?
“Multitasking queen” ha richiesto un ritmo latino e ballabile per poter vivere questa leggerezza fino in fondo, sempre peró con un messaggio forte. Alcune delle armonie sono tipiche del bossa nova. Non è una scelta studiata a tavolino, ma fa parte degli ascolti che mi porto dietro.
E visto che citiamo stili diversi ti chiedo: dalla Spagna che cosa hai ripreso per scrivere questo brano o in generale il resto del disco che sarà?
Dalla Spagna ho preso soprattutto l’approccio: meno costruzione e più naturalezza. Anche un certo gusto per le contaminazioni, per non stare dentro un genere preciso. Lavoro con un produttore e chitarrista catalano che ha molta esperienza con cantautori locali, e soprattutto con la musica indie acustica. Questo si sente.
Bello il video… altrettanto leggero come la canzone. Com’è nata l’idea che hai consegnato alla regia di Ricard Tejada?
Il video nasce con l’idea di restituire la stessa atmosfera del brano, senza appesantirlo. Sono momenti veri portati all’estremo: glamour e donna di casa, artista e imprenditrice, cantante e psicologa, ballando e cantando per la vita. Sono io. Con Ricard Tejada abbiamo lavorato su qualcosa di semplice e diretto, divertente, ma diretto ad ascoltare il messaggio della canzone.
Il disco che arriverà in autunno si titolerà “Connectando”… che in fondo… cosa sta a significare?
In questo periodo sto ristabilendo un contatto molto profondo con l’Italia, non so se sia casuale oppure no, ma è qualcosa che sento necessario. “Connectando” nasce proprio da qui: è un incrocio tra l’italiano connettere, lo spagnolo conectar e l’inglese connect. Un gioco di parole che tiene insieme lingue, luoghi e fasi della mia vita — passato, presente e futuro. Ho un percorso molto internazionale, ma la mia radice resta italiana. Tornare a scrivere nella mia lingua mi fa sentire più autentica, più libera, più vicina a quello che sono davvero.


