Les Elefantes + Liede @ Mare Culturale Urbano, Milano
Fa sempre piacere quando nascono nuovi contesti nei quali i gruppi della scena indipendente italiana possono suonare dal vivo. Fa ancora più piacere quando quest’opportunità si inserisce in un progetto più ampio che ha lo scopo dichiarato di diventare un polo di produzione artistica e culturale. Il messaggio che passa è chiaro: la musica non è solo intrattenimento, ma è anche arte e cultura, e questo vale anche per chi si arrangia con pochi mezzi a disposizione, per necessità o per la scelta di non abbassarsi a compromessi.
Mare Culturale Urbano ha, appunto, lo scopo di produrre arte e cultura in varie forme, non solo quella musicale. Nello spazio aperto da pochi mesi in Via Gabetti, trovano spazio il cinema, il teatro, il circo, il ballo e l’arte culinaria. Ci sono laboratori, workshop, progetti di residenze artistiche e eventi dedicate alle varie arti. Viene data la giusta attenzione alla cultura birraria, con una selezione di prim’ordine e con le birre spillate a regola d’arte. Il fatto che, in tutto questo, la musica abbia un ruolo centrale, è importante prima di tutto dal punto di vista ideologico.
L’espressione dell’arte musicale avviene a tutto tondo, ovvero si dà la possibilità ai musicisti di crescere e esercitarsi attraverso la presenza di due sale prova e con l’organizzazione di tre diverse rassegne, dedicate al jazz, all’ascolto di classici in vinile e, appunto, all’indie italiano. I gruppi che avranno la fortuna di suonare sul palco all’interno del locale birreria, si troveranno un bel palco, un’acustica perfetta e un’atmosfera piena di vibrazioni positive.
Il primo motore che porta allo sviluppo di quest’atmosfera è l’estetica dello spazio. Siamo in una cascina situata nella periferia Ovest di Milano, un luogo a due passi da un vialone sempre trafficato, ma che sa subito portare chi ci entra in un mondo completamente diverso, fatto di quiete e senso di relax. L’ampio cortile dal pavimento in ciotolato è circondato dalla cascina su tre lati, ognuno dei quali ha un portico e stanze su due piani. L’equilibrio tra grandezza delle dimensioni e senso di raccoglimento è perfetto, così come quello tra calore vintage e praticità moderna. Non si può dire che ci si senta trasportati in un’altra epoca, e probabilmente non è nemmeno questo che gli ideatori volevano, ma sembra esserci proprio l’idea di mostrare che si può vivere il nostro tempo senza frenesie e dall’altro lato senza abbandonare la necessaria concretezza.
Detto delle birre, esse possono venire accompagnate da altrettanto ottimo cibo. Il menu della birreria prevede solo la parte antipasti e dolci di quello del ristorante, ma le possibilità di godere di un ottimo pasto non mancano. Io ho cenato con il tagliere di salumi e formaggi con gnocco fritto, grazie al quale, con una spesa di 8 euro, ero sazio e soddisfatto (e chi mi conosce sa cosa significhi), e da un’amica ho assaggiato le panelle fatte con farina di ceci, buonissime anche quelle. Se questi sono solo gli antipasti del ristorante, la voglia di dedicarsi a una cena completa è tanta.

Nello stesso locale birreria, come detto, c’è il palco. Le dimensioni della sala non sono amplissime, ma del resto vanno benissimo per la notorietà dei gruppi in calendario. Ieri sera c’era tantissima gente e alcuni sono stati costretti a guardare il concerto da fuori, visto l’affollamento. Meglio così, comunque, che avere uno spazio più grande che però sembrerebbe mezzo vuoto, e il fatto che dal lato opposto del bancone ci siano due grandi porte per entrare e uscire, fa sì che venga evitato l’effetto claustrofobia. Un altro aspetto importante per godersi i live con la giusta tranquillità è l’abilità dello staff di gestire al meglio la coda che si forma per ordinare da bere. Ci può essere anche tanta gente davanti a sé, ma si aspetta sempre il giusto e con il necessario ordine.
La ciliegina sulla torta è rappresentata dagli orari in cui si suona. Ieri 20.45 il gruppo spalla e 21.30 gli headliner, un sogno per chi deve muoversi coi mezzi pubblici e per chi la mattina dopo deve alzarsi presto. L’idea degli organizzatori è quella di spostare ulteriormente indietro, facendo iniziare il gruppo spalla alle 20. A dirla tutta, alla fine è andata benissimo anche così, quindi se gli orari rimanessero questi, non ci potremmo affatto lamentare.
A questo punto, sembrerebbe quasi ridondante parlare delle due performance musicali di ieri, ma un accenno è giusto farlo, perché se in una situazione come questa dovesse mancare la qualità sul palco, non sarebbe certo la stessa cosa. Detto che quasi tutti i gruppi in cartellone sono noti per la propria abilità live, e quindi non dovrebbero esserci sorprese negative da questo punto di vista, ieri la rassegna è partita decisamente bene. Liede ha messo in mostra il suo pop fresco e intrigante, fatto semplicemente con chitarra, tastiera e drum kit ma con tanta intelligenza ed evidente talento, mentre i Les Elefantes hanno tenuto fede al proprio nome, proponendo musica dal suono robusto e dall’andamento compassato. Durante il set di questi ultimi, il pubblico era molto coinvolto, e questa voglia di partecipare da parte della gente è stato un fattore importante per la riuscita della serata.
In definitiva, questo appuntamento del giovedì rischia di diventare fisso, e comunque consigliamo a tutti di fare un salto a Mare. Ne vale decisamente la pena.



