Ariadineve – Ti Volevo Dire
GENERE:pop-rock.
PROTAGONISTI:Eleonora Tosca, voci; Fabio D’Amico, chitarre; Maurizio Fusco, basso; Luca Damonte, batteria.
SEGNI PARTICOLARI: dopo i buoni riscontri, a livello sia di critica che di esposizione mediatica, del debutto ‘Buone Vacanze’ del 2009, il quartetto milanese si é preso molto tempo per pubblicare il secondo disco. Gli Ariadineve, infatti, sono tornati in studio solo nell’ottobre del 2012 e il disco arriva ora, nella primavera del 2014. Alla produzione artistica c’é Leziero Rescigno.
INGREDIENTI: il disco d’esordio proponeva un pop solare e retrò, qui il pop c’é ancora, ma é diventato cupo e moderno. Alla trasformazione della tonalità contribuiscono il timbro vocale di Eleonora Tosca e i giri di chitarre e di basso dall’impostazione wave, mentre il carattere moderno é dato dall’impostazione sonora degli strumenti analogici e anche dalla presenza qua e là di elementi digitali. Il songwriting punta, come in passato, sull’immediatezza melodica e sull’aderenza alla forma canzone e i testi, coerentemente con il rinnovamento stilistico, mettono in primo piano i momenti nei quali non si smette di sperare che le cose cambino in meglio ma si sa benissimo che é difficile che ciò accada. Giusto nell’ultimo brano si scioglie quest’atmosfera e fanno capolino la spensieratezza e le atmosfere estive.
DENSITA’ DI QUALITA’: il debutto era piaciuto per due motivi: la riconoscibilità dello stile melodico e vocale, grazie alla quale erano chiari i riferimenti stilistici ma non si poteva certo dire che la band copiasse da qualcuno in particolare, e la capacità di tutte le canzoni di appiccicarsi addosso all’ascoltatore grazie al loro essere perfettamente a fuoco, con melodie, cantato, produzione artistica e testi che ogni volta danno l’impressione di essere perfettamente complementari l’uno con gli altri. Qui troviamo, come detto, un grande cambiamento stilistico, ma i punti di forza sono esattamente gli stessi. Questo disco non cerca particolari innovazioni ma, grazie a un lavoro meticoloso e dettagliato, raggiunge uno scopo comunque mai facile da ottenere: colpisce subito l’ascoltatore, mette voglia di essere riascoltato e si fa apprezzare con la stessa intensità anche dopo numerosi passaggi nel lettore.
VELOCITA’: tendenzialmente medio-alta, con qualche sporadico rallentamento.
IL TESTO: “C’é chi tenta di apparire, ma io vorrei dormire, sognando di offerte speciali ed emozioni eventuali “ da ‘Ombre Cinesi‘.
LA DICHIARAZIONE : “ Io non ho mai scelto come cantare. Non sono versatile. La mia espressione vocale in realtà rispecchia la mia naturalezza. C’é tanta ricerca sulla mia voce, ma sempre partendo da me stessa e da quello che sono. La voce non si può scegliere. In genere si tende a cantare quello che piace, invece si dovrebbe cantare quello che si é. Solo così si può dare personalità ad una voce.“ Eleonora Tosca da un’intervista a ‘Whipart.it’ del 2009. Sono passati tanti anni ma queste parole sembrano rispecchiare anche l’attualità .
UN ASSAGGIO: ‘Senza Riparo’
IL SITO: ‘ ariadineve.com ‘

