Deluded by Lesbians – Heavy Medal

GENERE: punk-rock; alt-rock

PROTAGONISTI: Lara Brixen (voce, tastiera, batteria); Federica Knox (voce, chitarra, basso); Laura O’lork (voce, basso, chitarra)

SEGNI PARTICOLARI: gruppo milanese al secondo disco, i Deluded By Lesbians hanno alle spalle diversi EP, oltre al disco d’esordio uscito nel 2010 ‘The Revolution Of Species’. A differenza delle altre produzioni, questa volta il gruppo decide di tentare l’pproccio del doppio cd, trovata originale sul quale questi ragazzi sembra facciano molto affidamento per questa prova. Nei due dischi che compongono l’album sono raccolti i medesimi brani, registrati però sia in inglese che in italiano.

INGREDIENTI: i tre si fanno conoscere promuovendo un tipo di indie-rock molto contaminato, che a volte si esprime con sonorità più punk ma che non disdegna lo stoner o deviazioni hard; tuttavia quello che sembra caratterizzare la band di Milano non sono certo i virtuosismi tecnici, quanto un determinato approccio alla musica, al di là del genere in cui si esprime. Essi infatti sembrano ripercorrere quel filone musicale che hanno reso famosi gruppi come gli americani Tenacious D, o gruppi come i nostrani Elio E Le Storie Tese e cos via, solitamente in grado di stupire con la mescolanza di generi e sotto-generi sempre diversi, collocati all’interno di un universo comico o poco serio. L’attitudine punk dei Deluded sembra invece molto in linea con gran parte del punk-rock della scena indie italiana attuale e più volte il sound sembra rimandarci ad alcune realtà affermate di tale scena, ma sono chiari anche i riferimenti a band americane quali Weezer e Offspring, senza sdegnare basi solide di tipo stoner.

DENSITA’ DI QUALITA’: il disco parte con una canzone – per chi vi scrive – piuttosto mediocre, dal polemico piglio elettrico: ‘The Drummer’, volenterosa di criticare la veste elettronica che gli artisti indie del panorama nostrano (ma non solo) hanno deciso di adottare negli ultimi anni. Si tratta di una critica sicuramente legittima, ma segnata dalla sterilità . Un pezzo gradevole è il weezerianoFireman/ Vigili del fuoco‘, che si presenta con un testo ironico ma non pretenzioso e una base musicale piuttosto elaborata. ‘Supersummersong/ Canzone dell’ estate‘ ironizza sul mai troppo preso in giro mondo dei tormentoni estivi: e viene da chiedersi quanto sia necessaria una critica ad un tipo di musica che parte dal presupposto di essere priva di contenuti. Si inizia a denotare già dai primi passi dell’album una certa mancanza di identità : un suono contaminato da influenze musicali molteplici e tecnicamente valido, senza dubbio, ma che non si afferma con caratteristiche proprie. Con ‘Onion Rings/ Anelli di Cipolla‘, una canzone che vorrebbe essere dedicata a quei genitori che vedono i propri figli partire, fenomeno sempre più in crescita in Italia, viene da chiedersi se, superata l’ironia – forse oggi comunque troppo presente in un mondo musicale dove sempre meno persone sembrano prendersi sul serio e troppi si danno alla critica ironica – i Deluded By Lesbians abbiano scritto consapevolmente “per gioco” o se la volontà di farsi capire da tutti abbia tolto loro ogni desiderio di comporre canzoni di contenuto. Sembra trarsi in salvo la traccia numero sette, soprattutto in veste italiana, ‘Cane Morto‘, nella quale un testo scorrevole si presta ad un tappeto sonoro solidissimo, con una batteria importante. Le ultime due tracce, anche se rivestite di una base sonora efficace, non riescono a salvare un’opera nel suo complesso priva di identità , con l’unica prerogativa della utilizzo costante dell’ elemento ironico nella scrittura, che troppo spesso finisce per non essere né tagliente né originale. Proprio nella title track finale ‘Heavy Medal/ Medaglia Pesante‘, infatti, si presenta l’ennesimo testo intriso di luoghi comuni e crisi esistenziali di coppie scoppiate. Nonostante rimanga apprezzabile il tentativo di innovazione proposto dal punto di vista visivo, si rimane incerti di fronte ad un lavoro che non idealizza la musica ma che non ricerca nemmeno qualità nei contenuti e che, proprio per questo, sembra voler conquistare con la sola voglia di produrre sonorità e liriche divertenti al ritmo di un rock nudo e crudo, che tutti possano capire. Forse sta proprio qui il decantato “indie ignorante” voluto dal gruppo, dal quale dovrebbe cadere ogni tentativo di critica seria, per essere accettato come tale. Tuttavia, anche in quel caso, ci si trova in presenza di un disco che cade spesso nel banale e nel luogo comune, non tenendo fede alla propria volontà di non tradire quei presupposti che lo vogliono aperto a ogni tipo di ascoltatore.

VELOCITA’: Due dischi per poco meno di 85 minuti.

IL TESTO: “Ho perso le battaglie ma qualcosa l’ho vinta: la medaglia sai qual è? E’ pesante come te, perdi ma sembra di vincere” da ‘Medaglia Pesante

LA DICHIARAZIONE: “ I nostri testi partono sempre dal presupposto di essere divertenti cercando di non scendere mai nel demenziale. L’idea è quella di raccontare storie assurde: cosa fanno i pompieri se loro stessi danno fuoco alla caserma? Cosa succede se ad un gruppo rock togli il batterista? Come racconterebbe la sua opera ai posteri l’uomo che ha costruito Stonehenge? Come mai un uomo compra un cucciolo e lo porta a passeggiare sulla spiaggia?” da un’intervista pre-release, riguardo l’spirazione per l’lbum.

UN ASSAGGIO ‘Vigili Del Fuoco’

IL SITO: Pagina Facebook ufficiale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *