Perturbazione – Musica X
PROTAGONISTI: Tommaso Cerasuolo (voce), Gigi Giancursi (chitarra), Elena Diana (violoncello), Cristiano Lo Mele (chitarra), Rossano Antonio Lo Mele (batteria), Alex Baracco (basso).
SEGNI PARTICOLARI: sesto disco in studio per la band di Rivoli (TO), ormai punto fermo della scena musicale indipende italiana. Prodotto da Max Casacci dei Subsonica, si tratta, a nostra memoria, del primo album di inediti uscito esclusivamente in allegato a un giornale (nello specifico Repubblica XL).
INGREDIENTI: i Perturbazione riordinano le idee dopo il corposo e variegato ‘Del Nostro Tempo Rubato’ e svoltano in una nuova direzione: la componente elettronica, non una completa novità per il gruppo, prende il sopravvento e saranno i synth a dominare il disco, scardinando alcuni tratti distintivi della band di Rivoli (pensiamo al violoncello di Elena Diana, qui particolarmente sacrificato). Casacci asseconda l’indole della band, ma al tempo stesso ne frena l’impeto, evitando l’abuso di elementi sintetici che avrebbero probabilmente snaturato eccessivamente il gruppo piemontese. Infatti, sotto questi nuovi tappeti sonori, è possibile riconoscere la consueta cifra stilistica dei Perturbazione, sia nei testi che in certe melodie. Certo è facile ritrovarla in ‘Mia Figlia Infinita‘ o nel dialogo generazionale – davvero azzeccato per l’incastro vocale – fra Tommaso e Luca Carboni in ‘I Baci Vietati‘, ma sono canzoni come ‘Chiticapisce‘ e ‘Diversi Dal Resto‘, trattando temi come l’ identità e la (non) diversità con quella sincerità di fondo che sempre contraddistingue il gruppo piemontese, che ci fanno capire come la band abbia mantenuto intatta la propria natura spontanea di fare musica.
Un passo in avanti, nel senso temporale del termine, è compiuto anche nei testi; via la nostalgia per momenti ed età passate e largo al futuro. Si parla di tematiche adulte, specialmente nel trittico centrale ‘I Baci Vietati‘, ‘Monogamia‘ e ‘Ossexione‘ – altro duetto riuscito, questa volta con Erica Mou che dà il giusto grado di sensualità al brano – come la coppia, il sesso, l’amore nelle sue varie forme da spiegare ai figli. Anche certe problematiche della società contemporanea sono presa di mira: le facili illusioni che ci sono proposte e l’altrettanta superficialità con cui ci lasciamo abbagliare, sono i temi del radiofonico singolo ‘La Vita Davanti‘. L’apparire e l’importanza che riveste l’esteriorità sono invece al centro della collaborazione con I Cani in ‘Questa è Sparta‘.
DENSITÀ DI QUALITÀ: è un cambiamento che va metabolizzato. Un disco di questo tipo, con la pretesa di immediatezza che si porta dietro, rischia paradossalmente di suscitare più dubbi che consensi, almeno ai primi ascolti. Se c’è una band però che si è guadagnata il giusto credito per un’operazione del genere, questi sono proprio i Perturbazione; il gruppo non ha mai nascosta la propria “voglia di pop”, la volontà di raggiungere più persone possibile grazie alla loro musica e, perché no, partecipare a manifestazioni veramente nazionalpopolari come SanRemo. Non sappiamo se definirlo un disco “coraggioso”, ma sicuramente è un disco coerente negli intenti, che segna una svolta nella carriera del gruppo, anche per le tematiche affrontate nei testi, di cui dicevamo poche righe sopra. Sapersi rinnovare, al sesto disco e (non ce ne vogliano) ad una certa età , è indice di grande passione e di lucida attenzione al panorama musicale moderno che li circonda. Così come “giocare”, passateci il termine, con l’elettronica puntando su una certa tipologia di pop ritornata prepotentemente in auge negli ultimi anni; non a caso uno dei riferimenti espressamente citati sono i Phoenix con il loro ‘Wolfgang Amadeus Phoenix’. Non si può negare che, probabilmente, sarebbe stato ben più facile fare un disco “alla Perturbazione”, scegliere la via più sicura; invece il gruppo non si siede su quanto costruito finora, ma decide di rilanciare.
Insomma i Perturbazione “ci provano” a fare il grande salto (noi glielo auguriamo) con il loro disco più catchy, ma non è detto che riescano: le vie del successo sono infinite (e spesso misteriose). Un’ operazione simile fu fatta l’anno scorso dagli Amor Fou con ‘Cento Giorni Da Oggi’ e, nonostante gli ottimi riscontri di critica, non fecero breccia nel circuito mainstream, restando “confinati” nelle scena indipendente-alternativa.
VELOCITÀ: 10 brani per 35 minuti, il disco più “veloce” della storia dei Perturbazione
IL TESTO: “A mia madre non ho chiesto / com’è stato il primo bacio / se si parlano d’amore / e se poi lo fanno ancora / il peccato originale / segna le generazioni / siamo figli finché un giorno / non diventiamo anche noi genitori“ da ‘I Baci Vietati‘.
LA DICHIARAZIONE: “Oggi, fare un disco equivale a stamparsi dei biglietti da visita. È quello che serve per continuare a fare il proprio mestiere. Noi siamo convinti che questa operazione sia positiva“ da un’intervista a losthighways.it
UN ASSAGGIO La Vita Davanti
IL SITO: perturbazione.com



