Love The Unicorn – Sports
GENERE: indie-pop
PROTAGONISTI: Marco Salah (voce e synth), Emiliano Salah (chitarre e voci), Riccardo Menghini (chitarra), Raffaele Capasso (basso e tastiere), Francesco Martino (batteria).
SEGNI PARTICOLARI: avevamo lasciato i Love the Unicorn nel 2010 con l’Ep autoprodotto ‘Back to’98‘ e ora eccoli tornare, dopo aver macinato un po’ di date in giro per l’Italia, con il loro nuovo lavoro ‘Sports‘, in uscita il 23 marzo e anticipato già a febbraio dal singolo ‘Toulouse‘, quarta traccia dell’album. La band romana (ma nata da un incontro a Saragozza) questa volta si é affidata alla mani capaci della We Were Never Being Boring, un colletivo che in pochi anni é riuscito a produrre motli artisti della scena indie italiana come i Be Forest, A Classical Education, Brothers in Law, Le Man avec Les Lunettes (ndr con Alessandro Paderno che ha partecipato anche al mixaggio e alla produzione di questo album), e tanti altri.
INGREDIENTI: é un disco estivo, un disco che sa di salsedine e sabbia. Inizia con il rumore della spiaggia e termina, come in ogni vacanza, con la malinconia che ti accompagna nel viaggio verso casa. Le sonorità sono quelle di un pop leggero e spensierato, ma più maturo rispetto al primo Ep, dal quale si differenzia anche per la scoperta dei synth. ‘Girlfriend‘ forse é l’esempio più evidente di questa traformazione dovuta all’allenamento in studio: una canzone compatta, con synth, doppie voci e una chitarra acustica che chiude in un bel assolo inaspettato. C’é qualcosa dei The Strokes e qualcosa dei Phoenix nelle chitarre e un appeal surf-pop alla ‘Days’ dei Real Estate di fondo. ‘Sports’ esprime quei sentimenti semplici che accompagnano l’amore e la giovinezza, i ricordi e le occasioni perse, con quel dream-pop dalle atmosfere sognanti che rallegrano la giornata (non stupisce che amino gli unicorni…ma in fondo chi non li ama?).
DENSITA’ DI QUALITA’: L’album si apre con ‘Young‘ in un intro che riproduce una mattinata in spiaggia: solo il suono lontano dei gabbiani e quel fruscio che viene dal mare e dal vento. La canzone si evolve in un ritmo pop, semplice ma efficace, e un appigglio jangle che insieme creano la formula giusta per attirare l’attenzione e renderla una di quelle canzoni da canticchiare sotto la doccia. Seguono ‘Ghosts & Believers‘ e ‘Girlfriend‘ che continuano ad essere fresche e incalzanti nonostante i Love the Unicorn non abbiano abbandonato un certo gusto per un sound vintage. Lo stesso sound che ritorna nel singolo ‘Toulouse‘, in un mix di atmosfere dreamy e nostalgiche, ben evocate dal video che monta diversi filmati di una giornata trascorsa nella Disneyland californiana degli anni ’50/’60 . Probabilmente più che la città in se per se, ‘Toulouse‘ vuole infatti creare un’atmosfera, quella di una giornata che può sembrare perfetta, come solo un parco giochi agli occhi di un bambino (se si pensa inoltre che, all’epoca dei filmati, era quasi una novità ). Il disco prosegue con ‘Never/ending Summer‘ ritmata da un bel hand-clapping; dolce e nostalgica canta una storia d’amore, l’inizio di una fine /”but tomorow will be the last ones“. Si torna a casa in macchina con l’ultima traccia, un suono di carillon e quegli stessi uccelli che erano comparsi all’inizio, ci accompagnano ora per la strada. Il riverbero e la voce triste e calda di Marco rendono ‘On The Road‘ la canzone più malinconica di tutto l’album. Sapientemente posta alla fine lascia con la stessa sensazione di quando, affacciato al finestrino, vedi la tua estate scorrere via.
VELOCITA’: All’incirca 24 minuti per sei tracce che scorrono veloci, senza particolari cambiamenti di tono o sound per una scelta orientata verso la compatezza e l’omogeneità . Un disco che vuole essere fruibile, dunque orecchiabile per chiunque, con l’ambizione di valicare anche i confini nostrani.
IL TESTO: “Tomorrow we’ll be so much closer, like a sad song with the summer but tomorrow we’ll be the last ones. Now I can see your face when you say I still feel the same..I’ll keep control and I’m gonna tell her all my secrets” da ‘Never/ending Summer‘
LA DICHIARAZIONE: ‘Abbiamo cercato in disco di far arrivare la stessa potenza, lo stesso impatto di quando suoniamo live‘ da un’intervista a ‘Indiepatici’.
UN ASSAGGIO ‘Toulouse’
IL SITO: facebook.com/lovetheunicorn

