Leva – Adrift

C’è qualcosa che si è dissolto. C’è qualcosa che si è disperso e che fa fatica a ritornare. Ci si ritrova disorientati, persi.
Come si è arrivati a questo punto? Alla deriva?
Adrift – Alla deriva – è il nuovo disco di Leva, progetto solista di Leonardo Cannatella, ex membro dei Bestrass, uscito lo scorso marzo via Icycold Records.
Leva racconta la solitudine attraverso un viaggio introspettivo senza coordinate precise, alla ricerca di una bussola che sia capace di ripristinare un ordine emotivo ormai perduto.
Ogni brano sembra custodire una malinconia intrinseca, una quiete profonda e meditativa (Do you love me?; Dirt and Dust), senza rinunciare a momenti di maggiore irrequietezza (Rebirth).
Le sonorità affondano le radici nel post-punk, mentre le chitarre dai riverberi dreamy si intrecciano a una voce suggestiva, dando forma a un paesaggio sonoro sospeso, quasi onirico. È un mondo in cui i contorni si sfumano e lo smarrimento sembra diventare una condizione inevitabile.
Adrift è un disco da ascoltare senza fretta, lasciandosi attraversare dalle sue atmosfere e dalla malinconia che le abita. Perché, in fondo, dietro questa deriva individuale c’è qualcosa di più grande: una solitudine che sembra aver contagiato il nostro tempo, trasformandosi in un’epidemia silenziosa. Qual è la cura?

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