Interview – TP Dream
Disponibile dal 26 agosto il videoclip del singolo “Tutti Perfetti” di TP Dream. Il brano è il secondo estratto dal suo EP “La strada del rimpianto” pubblicato a giugno. Il videoclip è un sussuguirsi di immagini che alternano persone originali, eclettiche, a la persona media, perfetta e senza difetti. TP Dream ha realizzato un piccolo cortometraggio con immagini suggestive e coinvolgente, ha dato un volto al suo singolo.
“Il testo critica una società basata sull’apparenza e sulla ricerca di una perfezione esteriore. Le persone vengono descritte come fredde, isolate e incapaci di comunicare davvero i propri sentimenti. Dietro “maschere”, specchi e vetrine si nasconde un forte vuoto emotivo. Le relazioni sembrano artificiali e dominate dalla paura di mostrarsi vulnerabili. Il brano trasmette una sensazione di alienazione e perdita di autenticità”, racconta TP Dream. Un sound accattivante che mescola il pop al suo stile cantautorale. “Tutti perfetti” ha un ritornello che rimane in testa e coinvolge il pubblico. Uno dei brani più apprezzati dell’EP “La strada del rimpianto”.
Tutti Perfetti” parla di una società ossessionata dall’apparenza e dalla perfezione. Qual è stata la scintilla che ti ha portato a scrivere questo brano?
La società che descrivo nel brano, basata sull’apparenza e sulla ricerca ossessiva della perfezione, è la società che realmente percepisco. Ciò che mi ha portato alla scrittura del brano è la necessità di esprimere il profondo fastidio che mi crea questo stato di fatto.
Il videoclip sembra quasi trasformare la canzone in un piccolo cortometraggio, mettendo a confronto persone eccentriche e “fuori dagli schemi” con una normalità apparentemente perfetta. Come hai costruito questa idea?
L’idea è nata dal tentare di contrapporre, per immagini, le persone esteriormente perfette alle persone vere, che si esprimono senza la preoccupazione di sembrare perfette. Il videoclip, infatti, mostra una continua alternanza fra questi due tipi di persone.
È uno dei brani che ha raccolto più apprezzamenti dell’EP “La strada del rimpianto”. Ti aspettavi questa risposta oppure ti ha sorpreso?
Non avevo particolari previsioni su quali fossero i brani dell’EP che potevano essere più apprezzati. Diciamo che comunque il tema descritto in “Tutti perfetti” mi sembra piuttosto forte e penso che possa arrivare perché riguarda uno stato di fatto che ci coinvolge tutti.
Se dovessi scegliere una canzone di “La strada del rimpianto” che rappresenta meglio il TP Dream di oggi, quale sceglieresti e perché?
Direi che tutto l’EP mi rappresenta, ma se dovessi proprio indicare solo un brano direi la title track “La strada del rimpianto”. Dal punto di vista musicale credo che descriva al meglio la commistione fra pop anglosassone e cantautorato italiano, che penso mi contraddistingua. Dal punto di vista del testo descrive un tema che sento molto: il rimpianto per tutte le occasioni che la paura ci spinge a lasciare.
Hai iniziato a suonare già negli anni ’80 con i Plastic Trash e oggi porti avanti il progetto TP Dream. Cosa è rimasto del musicista di allora e cosa invece è completamente cambiato?
Fare parte di un gruppo o portare avanti un progetto individuale sono due cose, ovviamente, molto diverse. Nel gruppo hai sicuramente minore autonomia e minore controllo del progetto. Sono inoltre presenti dinamiche legate ai rapporti interpersonali, che per un verso sono sempre estremamente stimolanti, ma possono, a volte, portare a contrasti che frenano il processo creativo. Per quel che mi riguarda, mi piace lavorare in entrambe le situazioni. Attualmente, infatti, oltre a portare avanti il progetto TP Dream, faccio parte di un gruppo, i Fyberglass, che dal punto di vista musicale hanno sicuramente diversi punti di contatto con quello che erano i Plastic Trash. Del periodo “Plastic Trash” ricordo, in particolare, quanto fosse stimolante tutta la scena e come fosse possibile presentare dal vivo la nostra musica. Oggi, se non sei una tribute band o quantomeno non hai un repertorio di cover, è molto difficile trovare occasioni per presentare dal vivo la tua musica.
Dopo “La strada del rimpianto” e il videoclip di “Tutti Perfetti”, cosa ti piacerebbe raccontare musicalmente nel prossimo futuro?
Mi piace molto scrivere e cerco di dare il più possibile continuità al processo creativo. Sto già preparando nuovi brani e penso che nel giro di qualche mese potrei pensare alla pubblicazione di un nuovo EP.

