Interview – la via di mezzo & Federico Cacciatori
Fuori dal 10 luglio “Illogica”, il nuovo singolo di la via di mezzo e Federico Cacciatori. Un brano pop punk spensierato. Uno sfogo incalzante, un flusso di pensieri che scorre e ti coinvolge. Insomma, un brano su cui è impossibile restare immobile. La via di mezzo continua il suo viaggio singolo dopo singolo verso quello che sarà il suo primo album. Ogni brano è uno spaccato di vita, una pagina del suo diario. Ci sono pagine introspettive, profonde, e poi c’è “Illogica” che non cerca di spiegare nulla. Si lascia andare a un po’ di leggerezza.
Questo pezzo non ha la profondità degli altri. E va bene così. Perché fa parte di me, ed è proprio questa la sua forza. È il sorriso dietro qualcosa di apparentemente sciocco. È la poca logica dei sentimenti e della vita stessa. È l’autoironia che si prende gioco degli eventi, ricordandoci che non tutto deve avere una spiegazione.
A volte le cose più vere nascono proprio da ciò che sembra non avere senso. Ed è così che nasce ILLOGICA”, così la via di mezzo descrive il proprio brano.
“Mi affascina molto lavorare con via di mezzo” racconta Federico Cacciatori, produttore e co-autore del pezzo, ” perché è uno spazio che non ha bisogno di scegliere da che parte stare. È lì che, dal punto di vista produttivo, mi sento più libero di osare, di lasciare che le intuizioni prendano il sopravvento senza il timore di doverle spiegare per forza.
Questo brano è apparentemente illogico: non segue un percorso lineare, ma si lascia guidare dalle emozioni, dagli istinti e dalle immagini che affiorano. Eppure è costruito su qualcosa di molto concreto: strumenti veri, suonati davvero, con il desiderio di conservare il respiro umano della musica. Anche la registrazione ha seguito questa filosofia. Voglio recuperare un modo di fare musica che appartiene a un’altra epoca, registrando un po’ come si faceva una volta: meno ossessione per la perfezione, più spazio per il momento, per il suono che nasce e rimane vivo proprio grazie alle sue piccole imperfezioni”.
Li abbiamo intervistati entrambi.
PER LAURA
Qual è stata la prima immagine che ti è venuta in mente mentre scrivevi “Illogica”?
La cosa bella di illogica è che non avevo proprio idea di cosa scrivere, ma sicuramente la prima immagine chiara è stata quella della porta, dove puntualmente mi trovo a non capire se devo spingere o tirare e finisco per sbatterle e a ridere per quanto mi sento stupida..
Cosa speri arrivi a chi lo ascolta?
Spero che arrivi l’ironia e la positività, perche a volte sono proprio quelle cose stupide che rendono migliore una giornata un sorriso. Se dovessi descrivere il brano con tre aggettivi, quali useresti? Autoironico, confusionario, ritmico
PER FEDERICO
Come sei entrato a far parte del progetto “la via di mezzo”?
Sono entrato a far parte del progetto tramite un amica che abbiamo in comune io e Laura. io e laura ci conosciamo di vista da diversi anni, ma, mai e poi mai mi sarei aspettato che avesse così tante idee e un progetto che aspettava solo una piccola spinta per poter prendere il volo.
Preferisci lavorare su brani energici come “Illogica” o su pezzi più introspettivi?
Non ho una preferenza tipica su quali brani preferisca lavorare, sicuramente quelli introspettivi mi fanno pensare di più, ma non sempre può essere un bene. A volte anche solo lasciarsi andare ad un fiume di emozioni in modo illogico può far nascere cose belle.
Qual è stato il momento più divertente durante la lavorazione di “Illogica”?
Il momento più divertente è stato decisamente registrare la chiamata che avviene tra me e Laura, dove ce ne diciamo di ogni, abbiamo registrato più volte quel siparietto che la traccia vocale principale del brano.
PER ENTRAMBI
Vi conoscete anche fuori dalla musica o il vostro rapporto nasce principalmente in studio?
LAURA: Ci siamo conosciuti prima di fare musica insieme ,ma comunque la musica è stato il primo contatto condiviso. Federico insegna musica ai bambini e qualche anno fa avevo portato mio figlio in una scuola di musica della nostra zona, la cui proprietaria è diventata in seguito una mia grande amica,ed è stata proprio lei a farci rincontrare qualche tempo dopo, vedendomi bloccata in questo progetto dell’album mi ha messo nuovamente in contatto con Federico e cosi è nata questa collaborazione.
Cosa avete imparato l’uno dall’altra durante questo percorso?
Io da Laura penso di aver imparato tanto ad osservare i dettagli dei racconti, perché dico questo, perché i suoi testi non sono altro che racconti che parlano dei suoi vissuti emozionali e Laura è molto brava a raccontarti le sue storie in modo completamente originale, facendo quasi vivertelo in prima persona, questa capacità fa sì che non appena mi metto al pianoforte o alla batteria per scrivere le musiche, ogni nota cerca di tradurre in musica le emozioni che racconta Laura. Poi sicuramente non appena inizieremo a lavorare all’album sarà un modo per conoscerci ancora di più a fondo, sia musicalmente che al di fuori.
LAURA: Federico è veramente bravo nel suo lavoro e apprezzo tantissimo tutto quello che fa, soprattutto perché è un ascoltatore reale. È molto attento,riesce ad entrare nei mie spazi e mondi con rispetto senza mai imporsi sulle mie idee ,abbiamo creato “L’ACCORDO “perfetto e lo abbiamo fatto insieme senza mai voler prevalere l’uno su l’altro.
Cosa possiamo aspettarci dai vostri prossimi progetti insieme?
Il progetto principale è sempre stato l’album ma nel frattempo abbiamo già fatto uscire 3 singoli,quindi chi lo sa cosa uscirà da due teste illogiche come le nostre!!!



