Alessandro Rinaldi è Ultime Sigarette
Chi, a Milano, frequenta o ha frequentato le situazioni che ancora possono definirsi autenticamente indie, non può non essersi imbattuto in Alessandro Rinaldi che, assieme al fratello Mirko, ha fatto parte di diversi staff di lavoro, a cominciare da quello delle mitologica Casa 139.
Adesso, Alessandro ha deciso di lanciare un proprio progetto musicale, chiamandolo Ultime Sigarette. Con la produzione di Lorenzo Corti, esce oggi il primo singolo, Solo Un Anno. L’etichetta è la Baobab Music con il contributo di Nuovo Imaie.
Ci sono dodici mesi che sembrano scivolare via senza lasciare traccia e altri che riescono a cambiare completamente il modo in cui guardiamo il mondo. È da questa riflessione che nasce “Solo un anno“, una canzone che osserva il tempo da una prospettiva tanto intima quanto universale. Un anno è appena il tempo necessario perché la Terra completi la sua orbita intorno al Sole, eppure può contenere cambiamenti radicali: mutano i paesaggi, cambiano le stagioni, si trasformano le relazioni e, quasi senza accorgersene, si cambia anche noi stessi.
Attraverso immagini sospese tra quotidianità e surrealismo, “cadono le foglie sopra i nostri pupazzi di neve”, “i peschi in fiore sono solo pozzanghere”, il brano racconta la fragilità delle certezze, l’inevitabilità del cambiamento e quella sottile distanza che, con il passare del tempo, si crea tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati. Il ritornello, con il suo apparente ridimensionare tutto “È SOLO UN ANNO“, diventa invece un invito a riflettere sul valore del tempo e sulla sua capacità di trasformare profondamente le persone.

Sul piano musicale, l’arrangiamento e la produzione di Lorenzo Corti, che firma anche basso, synth e chitarre, costruiscono un percorso dinamico che attraversa diverse atmosfere senza perdere coesione. Il brano è stato mixato e masterizzato da Valerio Mina presso il Blackstare Recording Studio di Milano, valorizzando la profondità e l’equilibrio sonoro dell’arrangiamento. La batteria di Leziero Rescigno sostiene il brano con naturalezza, mentre la voce di Sarah Stride dialoga con quella di Alessandro Rinaldi, emergendo come protagonista nel bridge e accompagnando l’intero pezzo con un tessuto di cori che amplifica la dimensione emotiva del racconto. A chiudere il viaggio è l’assolo di chitarra di Alberto Turra, che completa un arrangiamento capace di mantenersi in equilibrio tra una dimensione onirica e una forte concretezza.
Con “Solo un anno“, Ultime Sigarette firma un debutto che unisce scrittura d’autore e ricerca sonora, ponendo al centro una domanda tanto semplice quanto inevitabile:
quante volte possiamo cambiare nell’arco di un solo anno?

