L’etichetta risponde: Audiofollia
Questa settimana parliamo con Giovanni D’Iapico fondatore e one-man label di Audiofollia, giovanissima etichetta e non solo votata alla promozione e allo sviluppo di progetti musicali più diversi.
1) Come e quando e’ nata la vostra etichetta?
R. Audiofollia è nata nel 2011 ed è un’etichetta ancora in fase di costruzione da questo punto di vista, mentre è fondamentalmente una webzine consolidata (con circa 100.000 lettori) che ingloba articoli a sfondo culturale, recensioni musicali e comunicati stampa e un portale di produzioni creative, in primis musicali, passando da altri servizi legati alla musica e all’arte in genere come la realizzazione di racconti personalizzati, video su misura, canzoni su commissione, arrangiamenti, ecc
2) Che metro usate per il reclutamento delle band? Vi siete posti dei limiti sui generi da considerare?
R. Nessun limite di genere, riusciamo ad estrapolare del potenziale da ogni progetto.
3) Curate tutti gli aspetti di un artista/band (live/grafica/registrazioni/produzione…)?
R. In primis curiamo la produzione a livello audio, creativo, artistico,per gli altri aspetti, ci appoggiamo ad altri collaboratori freelance.
4) Che altre etichette internazionali e nazionali apprezzate?
R. Preferiamo non nominare nessuno per non scontentare altri colleghi.
5) Cosa significa essere un’etichetta indipendente ?Che differenza c’e’ tra voi e una major?
R. L’etichetta indipendente in teoria dovrebbe prestare più attenzione agli emergenti.
6) Economicamente rientrate dei costi di produzione degli album o dovete puntare sulle esibizioni live?
R. Il nostro obiettivo è fornire dei servizi, non ci occupiamo dei live. Quello che facciamo per gli emergenti è recensire gli album in uscita o offrire pacchetti di visibilità sul portale e attraverso i nostri social.
7) In quanti ci lavorate ?
R. Audiofollia è formata da una sola persona, fondatore del portale, Giovanni D’Iapico. Audiofollia è Giovanni D’Iapico. Perché uso il plurale parlando di questo portale? Perché quando si tratta di artisti emergenti, molti collaboratori si offrono gratuitamente di collaborare alla webzine (senza quindi obblighi e scadenze di sorta) ed io in primis, mi occupo di recensire a mia discrezione il materiale che arriva. Il funzionamento della webzine è chiaramente espresso visitando il portale http://www.audiofollia.it , basta visitare la sezione relativa. Quando si tratta della produzione audio, i collaboratori variano di volta in volta, possono essere dei volontari che si offrono a progetti senza scopo di lucro o semplici turnisti freelance; fondamentalmente Audiofollia non ha dipendenti, ma tanti liberi collaboratori di diversa natura. Di fatto si tratta di un portale libero che include servizi profit e servizi no-profit.
8) Come e’ cambiato il ‘fare il discografico’ da quando avete iniziato?
R. Da quando abbiamo iniziato, il “fare discografico” non è cambiato, il vero mutamento arriva da una quindicina d’anni a questa parte, dove fondamentalmente è l’artista ad auto-promuoversi, appoggiandosi quindi agli addetti ai lavori.
9) Il web vi aiuta o vi ostacola?
R. Viviamo di web, è tutto per noi, senza il quale non esisteremmo.
10) Come sono i rapporti con i canali ‘tradizionali’ tipo le radio(anche web) o la televisione? Riuscite a far ‘passare’ i vostri artisti?
R. Non ci occupiamo momentaneamente di questo aspetto.
11) Cosa ascoltate quando non lo dovete fare per lavoro?
R. Si ascolta qualsiasi cosa, dal jazz, all’ambient, al chillout, al dubstep, rock, pop, metal, non ci sono confini e non esiste un periodo di “non lavoro”. Si lavora sempre, anche quando non si lavora.
12)Tre vostre uscite da non perdere nei prossimi mesi.
R. Stiamo lavorando all’album “No comment” degli Assassini del Pop, al secondo album strumentale di Biluè e abbiamo collaborato alla produzione di Franco Barbato, ex cantante Rca, mentre le produzioni a livello privato sono costanti, così come molti altri progetti all’interno del portale.



