Interview – Moonari

É uscito venerdì 31 marzo 2023 il nuovo singolo di Moonari dal titolo “Città del Futuro“.

Un nuovo capitolo per il progetto solista di Giovanni Cosma, in arte Moonari, che affonda nella scena underground romana e che ci accompagna verso la stagione calda con un brano che nasce come una qualsiasi canzone d’amore. Sempre estiva, sempre avvolta da un mellifluo strato di nostalgia con un po’ di rimorso estivo, sempre speranzosa. Dedicato a chi si sposta di città in città, verso un nuovo luogo da chiamare casa e agli ultimi romantici. Siete pronti? 

Noi lo abbiamo intervistato per voi.

• Quali sono le tue influenze musicali? C’è qualcosa che non ci aspetteremmo mai? 

Bella domanda! Chiaramente senza citare la storia, quindi The Beatles, Pink Floyd, Genesis e compagnia bella, io direi che le mie principali influenze musicali sono state soprattutto anglofone, quindi Coldplay, Radiohead, Alt-J per poi andare avanti con Thundercat, Fleet Foxes, Sigur Rós, The Chemical Brothers e tanti altri. Ho sempre ascoltato poca musica italiana fino a qualche anno fa (a parte Dalla, Conte, Battiato e i soliti capisaldi), ma mi piace tantissimo come scrivono Calcutta e Andrea Laszlo De Simone. Probabilmente non vi sorprenderò perché non mi conoscete, ma ho avuto un periodo in cui mi ascoltavo molto i canti di chiesa: ciò sorprenderà i miei amic* poiché io decanto un esoso numero di bestemmie quotidianamente.

• “Città del futuro” è il tuo nuovo singolo. A che città fai riferimento? E quali sono le caratteristiche di questa città?

In realtà “Città del Futuro” è un inside joke tra me e i miei storici amici marittimi di Francavilla al Mare, in Abruzzo. Giocavamo a questo giuoco che si chiamava “la Spia” in cui tramite determinati indizi dovevi far indovinare il periodo storico o il luogo in cui ci si trovava, e  c’era questa ragazza con cui al tempo mi frequentavo che ogni volta dava come soluzione “Città del Futuro”.

Ci racconti la tuo biografia, città per città? Che cosa ti ha lasciato ciascuna di esse dal punto di vista musicale? 

La mia biografia per filo e per segno (soprattutto nel primo periodo di vita) sarebbe molto frenetica, ma diciamo che ho fatto spesso su e giù tra Milano e Roma avendo i genitori separati e in due città diverse. Mi sono stabilizzato un po’ durante il periodo liceale e post che ho svolto a Milano, all’artistico (Brera). A 16 anni ho cominciato un po’ più seriamente a suonare con il mio primo gruppo (tra originali in un inglese discutibile e cover dei RHCP), di cui ero batterista e cantante. I primi inediti veri però sono nati con la mia prima vera band che si chiamava Base, sempre a Milano, progetto in cui ho scoperto l’amore per il polistrumentismo (che non penso si dica ma vabbè), quindi posso dire che in Lombardia ho trovato la mia vocazione. Dopo 7 anni nella city mi sono trasferito per i successivi 4 anni a Londra, dove ho cominciato a suonare da solo e ho cambiato il nome del progetto in Moonari, nome che mantengo tutt’ora. A Londra ho trovato la realtà, che ha preso prepotentemente il posto di buona parte dei sogni che avevo. Londra per me è stata molto difficile per tanti motivi, ed è stata la città in cui ho perso buona parte del mio udito. (ora porto gli apparecchi acustici) a causa di un virus, posso quindi confermare che è stata una città che mi ha insegnato ad ascoltare di più, anche se in una maniera molto violenta. Ora vivo a Roma e per me è una rinascita, e musicalmente per me rappresenta la scoperta di un mio linguaggio musicale e testuale.

• Londra è ancora una città favorevole dal punto di vista musicale? 

Direi che Londra è una città che offre tante possibilità ma che al tempo stesso ti sbatte sul tavolo l’iper competitiva e la selezione quasi da giungla. Se, come per me, anche per voi la competitività va lasciata ai cavalli e a chi fa gare, allora non è il posto in cui vi consiglierei di andare a vivere.

• Quale domanda avrei assolutamente dovuto farti e invece non ti ho fatto? 

Il mio Pokémon preferito è Charizard. Ci tengo molto a questo cosa, ce l’ho anche tatuato. Dispiace che non me lo abbiate chiesto <3

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