Interview – Lialai
Lei è Caterina Lalli, ma il suo alter-ego musicale prende il nome di Lialai. Oltre ad essere una promettente cantautrice, Catarina/Lialai è una studentessa di Lingue e Mercati. Il suo percorso musicale comincia un anno fa, durante il primo lockdown, e nel giro di poco tempo ha pubblicato Dime, suo singolo d’esordio. A sette mesi di distanza, Lialai è tornata a far parlare di sé con un nuovo singolo che rappresenta il seguito diretto del suo brano di debutto: Kill me. Oltre al sound fresco e accattivante, ciò che attira l’attenzione di questo pezzo è sicuramente il videoclip realizzato con la partecipazione straordinaria di Rocco Siffredi che affianca la giovane Lialai nel corso di una rapina in banca indossando la maschera dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Un gioco di seduzione che si trasforma in una trappola per il rapinatore, il quale a seguito del colpo viene sedotto e poi abbandonato. Caterina ha creato il personaggio di Lialai come trasposizione di una parte di se stessa che esiste, o forse vorrebbe esistere. Del resto, questo era il nome che i suoi genitori avevano inizialmente pensato di darle.

Ciao e benvenuta su Indie-Roccia! Prima domanda per rompere il ghiaccio: chi è Lialai e come nasce il suo nome d’arte?
Il nome LIALAI era il nome che i miei genitori volevano darmi quando sono nata, LIALAI in Kill me è una donna fredda e arrabbiata, delusa da un grande amore e che quindi rifiuta tutto il genere maschile. LIALAI in generale è un personaggio molto passionale, sempre fedele a ciò che prova.
Qual è stata la tua formazione musicale e quali sono i tuoi principali artisti di riferimento?
Canto da quando sono piccola perché in casa mia la passione per la musica è molto forte, cantiamo al karaoke tutte le sere. Tra gli artisti italiani che preferisco c’è sicuramente Mina, adoro cantare le sue canzoni; mentre, per quanto riguarda gli artisti internazionali, adoro Rihanna, Ed Sheeran e molti altri.
Come è nata l’idea alla base del videoclip di Kill Me e come è andata la collaborazione con Samuele Sbrighi nella sua lavorazione?
Alla base della creazione di questo videoclip c’è stata la mia idea di voler creare dei video tutti collegati tra di loro come se ogni mia canzone e video fossero un episodio di un’unica storia. Kill me è la continuazione del mio primo singolo Dime in cui LIALAI credeva ancora nell’amore. Samuele Sbrighi l’ho conosciuto perché autore di videoclip che io avevo visto ed apprezzato molto, sicuramente il fatto che lui sia anche un attore dà quel tocco in più a ogni sua creazione.
Cosa hai pensato invece quando Rocco Siffredi ha accettato di prendere parte al tuo progetto? Ci hai raccontato che l’hai contattato quasi per gioco, immaginiamo quindi che deve essere stata una bella sorpresa!
Sicuramente non mi aspettavo che Rocco accettasse questa mia insolita richiesta ma quando è arrivata la sua risposta positiva tutto ha iniziato piano piano a prendere forma. Avevo bisogno di Rocco per poter fare arrivare agli spettatori il rifiuto che LIALAI provava verso il genere maschile, un rifiuto così forte da rinunciare addirittura a Rocco Siffredi.
Quali saranno i tuoi prossimi step per il 2021?
C’è un nuovo singolo in cantiere, ovviamente niente spoiler ma sicuramente sarà qualcosa di particolare e interessante.

