Nuovo EP per Zvrzi
È uscito il 15 maggio “EP delle canzoni dal diario”, il nuovo EP di Zvrzi: canzoni rimaste tra i fogli.
Queste le parole con le quali l’artista presenta il disco:
«”EP delle canzoni dal diario” nasce come un ritorno silenzioso e necessario.
I brani che compongono l’EP sono stati scritti in momenti diversi della vita di Zvrzi, lungo anni di cambiamenti, distanze e una lunga pausa artistica. Canzoni nate senza l’urgenza della pubblicazione, rimaste nel tempo come appunti personali, frammenti emotivi, pensieri affidati alla musica e poi lasciati in sospeso. Durante l’assenza dalle scene, queste canzoni sono rimaste chiuse, come pagine di un diario mai condiviso. Oggi vengono riportate alla luce nella loro forma più autentica.
Il progetto si muove tra indie-pop e cantautorato contemporaneo, con un suono essenziale e atmosferico: chitarre pulite, ritmiche morbide, elettronica discreta e spazi sonori ampi che lasciano respirare le parole. L’equilibrio tra malinconia e luce accompagna una scrittura diretta e confidenziale, fatta di immagini quotidiane, ricordi, relazioni e oggetti che diventano simboli del tempo passato. Ogni brano rappresenta una pagina, un momento, una traccia emotiva rimasta nel tempo. Insieme, costruiscono un archivio personale che attraversa gli anni e racconta la memoria con uno sguardo intimo, fragile e sincero. Un EP che non è solo una raccolta di canzoni: è la trasformazione di un tempo privato in una narrazione condivisa, un ritorno alla musica come spazio di verità e necessità.
L’album è arricchito da prestigiose collaborazioni: il mater di Mike Marsh (Sterling Sound, già al lavoro con Oasis e U2) per “Fiatpanda”, il mix e master di Anthony Rocky Gallo (Cigarettes After Sex) per “Millelire” e il master de “l’ultimovocale” firmato dal due volte vincitore ai Grammy Steve Fallone. Completano il progetto i contributi musicali di Anthony Sasso e la partecipazione alla chitarra di Alberto Tirelli (Tamango) in “cifacciamolestorie.»

Artwork: Daniele Zurzolo
BIO
Zvrzi, al secolo Daniele Zurzolo, è un autore che canta, ma non solo. Un esuberante frullato colorato di idee alternative prestate al pop. Un poeta vintage stretto in un’epoca digitale, un momento romantico lento in un epoca cinica e veloce, che a suon di frasi evocative, disegni di quotidianità, suoni acustici, sintetici e arrangiamenti raffinati vi prenderà per mano e vi accompagnerà in un atmosfera capace di farvi viaggiare dal Tacheles di Berlino al Festival di Glastonbury, dalla NY glam degli anni 70 delle bambole alla Torino sotterranea e grigia dei primi anni zero.
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Fonte: Costello’s Agency



