Sergio Russo – A due passi dal presente
Con A due passi dal presente, Sergio Russo ci accompagna in un viaggio sospeso tra memoria e rinascita, un percorso emotivo che attraversa ricordi, perdite e momenti di riscoperta. L’EP, composto da quattro brani, mostra la capacità del cantautore milanese di trasformare esperienze personali in storie universali, raccontate con una scrittura diretta e immagini che restano impresse nella mente.
Il brano che dà il titolo all’EP apre la porta a questo mondo interiore: A due passi dal presente è un dialogo con sé stessi e con l’altro, una riflessione sulla tensione tra desiderio e distacco, tra abitudine e libertà. La voce di Russo, intensa e ruvida, trasporta l’ascoltatore tra febbre, emozioni e voglia di lasciar andare, mentre le melodie e gli arrangiamenti lasciano respirare ogni parola, amplificando il senso di intimità: “Muoio, ti voglio / Comunque sia ora vai libera”. È un pezzo che fa sentire la presenza del cantautore, senza filtri, e che racconta la complessità dei sentimenti con delicatezza.
C’è bisogno di andare via prosegue l’EP in una direzione più introspettiva: la separazione diventa occasione di trasformazione, un momento necessario per ritrovarsi. Le immagini del testo descrivono un distacco reale, fatto di gesti, emozioni sospese e riflessioni sul presente: “Colori densi, sensazioni e canti / Emozioni dentro note ormai silenti”. La canzone riesce a trasmettere la fragilità dei legami, ma anche la forza che nasce dal lasciar andare, senza mai scadere nel dramma.
Con Povero diavolo (diavoletto), l’EP cambia tono e si apre alla leggerezza e all’immaginazione. Il protagonista, un diavoletto innamorato, perde il suo potere malizioso e si trova a riscoprire la poesia e la vulnerabilità dell’amore. Il brano mostra la capacità di Russo di giocare con metafore e immagini, trasformando il fantastico in un racconto di rinascita: il male si dissolve, lasciando spazio a emozioni genuine e alla possibilità di cambiare. È un pezzo ironico ma anche profondamente umano, che unisce fantasia e sentimento senza mai risultare artificiale.
Infine, Sarebbe bello chiude l’EP con una dolce malinconia. Il brano è un’esplorazione del desiderio di connessione e della magia degli incontri che segnano la vita. Le parole di Russo catturano l’attimo preciso in cui ci si accorge di qualcuno come se fosse parte di sé: “Ti ho incontrato / Nell’attimo esatto in cui ho capito che sei come me”. La canzone è un perfetto equilibrio tra introspezione e leggerezza, tra nostalgia e speranza, e si chiude lasciando un senso di attesa e possibilità.
Prodotto da Marco Zangirolami e Diego Montinaro (Goedi), l’EP si distingue per arrangiamenti essenziali e melodie curate, che valorizzano il testo e la voce di Russo senza appesantire il racconto. Ogni brano è uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore può riconoscersi, un mosaico di sentimenti che parla di umanità, perdono, speranza e rinascita.
A due passi dal presente non è solo un EP, ma un piccolo viaggio emotivo: quattro storie che camminano insieme, sospese tra passato e futuro, capaci di toccare e restare addosso. È un lavoro che parla con sincerità e delicatezza, raccontando la forza che nasce dall’affrontare le proprie emozioni e dal ritrovarsi, anche quando tutto sembra distante.



