Interview: DiMaio
Dopo aver pubblicato, nel 2017, il primo album intitolato Debut, DiMaio è pronto a intraprendere un nuovo percorso con un nuovo singolo intitolato Prometto. In occasione di questa ripartenza, pubblichiamo con piacere questo interessante scambio di domande e risposte con l’artista.
Ciao DIMAIO ben venuto su indieroccia, è uscito il 9 dicembre il tuo nuovo singolo “Prometto” ascoltandolo abbiamo notato un ulteriore evoluzione rispetto Debut il tuo primo album. Ce ne parli ?
Il brano “Prometto” conserva la natura classica del mio progetto, evolvendosi verso sonorità moderne che si amalgamano in maniera organica al suono acustico e alla mia vocalità (tenore sopranista).
“Prometto” è come una narrazione che parla di moderno raccontando il passato; la tradizione del canto unita alle sonorità attuali del pop che troviamo nell’apertura degli archi che si trasformano in synth elettronici e si inseriscono nell’orchestra in modo complementare. Il suono del pianoforte ci proietta in un ambiente sonoro intimo.
I ritornelli aprono a paesaggi sonori lontani.
La ritmica dirompente dell’ultimo ritornello accompagna la forza vocale da controtenore.
Con questo brano ho quindi voluto proseguire il percorso di ricerca sonora già intrapreso con ili mio precedente album, “Debut”, prodotto da Dardust e realizzato con la collaborazione del M° Carmelo Patti che ha curato la direzione musicale e gli arrangiamenti.
Rispetto ai tuoi primi lavori l’interpretazione vocale rimane meno lirica più intima cosa ti ha spinto a questa scelta?
Ascoltando il brano mi è sembrato più giusto darle questa morbidezza vocale nell’interpretazione, ho sentito il bisogno di suscitare delle emozioni con un suono più dolce, senza necessità di tecnicismi e acuti lirici che secondo me non avrebbero vestito bene le intenzioni di questa melodia.
L’arma vincente del tuo progetto è sicuramente la tua rara dote vocale, sono davvero pochi i controtenori nel mondo ci spieghi meglio la differenza tra TENORE E CONTROTENORE?
Nel linguaggio musicale Il termine Tenore indica la più acuta delle voci maschili, ed il corrispondente registro vocale, così per il termine Controtenore, ma in questo caso parliamo di una voce maschile corrispondente al registro di contralto e con forte timbro femminile, siamo rari in tutto il mondo riusciamo a raggiungere note acute che solitamente cantano le
Donne, questo tipo di vocalità veniva usata soprattutto in alcuni ruoli che un tempo erano proprî dei cantanti castrati i così detti sopranisti (FARINELLI).
Ti senti più rappresentato dalla tua vocalità tenorile o da quella da controtenore?
Questi due registri vocali rappresentano
Due anime diverse della mia vocalità, e anche due percorsi diversi.
Nasco dal pop, e fin dalla giovane età ho sempre Cantato con la tonalità da Tenore, a 35 anni grazie al premio Oscar Louis Bacalov , intraprendo gli studi classici che mi avvicinano al Repertorio dei cosiddetti evirati, i sopranisti del 700, possiamo
Dire che il tenore che è in me è la parte pop, ed il controtenore è l’anima
Classica, ma l’obbiettivo di questo mio progetto è quello di fondere insieme questi due mondi interiori così diversi ma che tanto di me raccontano e mi rappresentano.
Nel videoclip di prometto con la regia di Luigi Pingitore troviamo la partecipazione di Jago giovane artista di fama mondiale cosa vi ha spinto a questa collaborazione?
Jago è un artista straordinario il suo enorme talento ti travolge, ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ancora stava scolpendo la Pietà, mi piace la sua comunicabilità, nonostante scolpisce opere che riportano al passato è un artista moderno ed attuale, mi rivedo molto in questo, anch’io ho interpretato ed interpreto aree classiche contaminandole con suoni moderni, capimmo subito che tra noi c’era una grande empatia artistica e che avremmo potuto raccontare la nostra arte unendo le forze.
È stato un onore averlo al mio fianco in “prometto”.
Nel tuo primo album ti abbiamo visto collaborare con Dardust, c’è la possibilità di rivedervi insieme in qualche progetto?
Beh non lo escludo, Dardust è un genio contemporaneo, astuto compositore di grande sensibilità artistica, poliedrico ed innovativo, a suo modo è presente, c’è un rapporto di affetto e stima, mi da sempre dei buoni consigli, per il futuro vedremo, sarei felice di creare ancora qualcosa insieme.
Ti piacerebbe prestare la tua voce per un ruolo di un opera classica a teatro?
Assolutamente si, nel mio curriculum ci sono diverse esperienze teatrali ed un percorso anche come attore, non escludo questa possibilità.
Il mio sogno sarebbe cantare in un grande tempio della musica, l’Arena di Verona.

C’è un sogno nel cassetto che ancora non hai realizzato e speri di realizzare ?
Si! Prestare la mia voce per una colonna sonora di un film.
C’è un artista italiano del panorama musicale moderno con il quale vorresti fare una feauturig?
Si mi piacerebbe molto collaborare con Elisa e Diodato hanno entrambi un anima musicale nel quale mi rispecchio molto.
Sei stato definito “controtenore contro i pregiudizi”. Ti ritrovi in questa definizione? Ne sei orgoglioso?
Credo che il giornalista si riferisse ai pregiudizi di chi mi ha giudicato solo perché ho toccato arie barocche che secondo loro possono essere cantate solo secondo dei tecnicismi che il
Mondo della classica ti impone.
Io Non amo regole forzate e schemi da seguire.
Alla base del mio progetto c’è la sperimentazione la fusione di più generi e registri vocali ( tenore / controtenore ) la ricerca di emozioni e di verità.
Quindi si mi piace come definizione felice di essere un controtenore contro i pregiudizi.
Ma inteso in modo più ampio del termine contro tutti i pregiudizi di ogni genere.
Progetti per il futuro? Dopo Prometto cosa ci attende ?
Con il maestro Carmelo Patti ed un team
di autori stiamo lavorando alla realizzazione del nuovo album che sarà preceduto da un nuovo singolo.
Per il momento non posso spoilerarvi di più.

