Nuovo LP per i Cromosauri
È uscito il 6 novembre “Nuvole, Bolle e Pesci”, il nuovo LP dei Cromosauri: il disorientamento di una generazione che immaginava un altro futuro.
Queste le parole con le quali la band presenta il disco:
«Nuvole che non so distinguere, bolle che scoppiano, scappano i pesci in fondo al mare, l’amore è un fiammifero. C’è un mondo che tuona e non riconosci il tuo ruolo, la direzione non ti è più chiara, la voce del navigatore diventa incomprensibile, le strade sono un gomitolo senza orizzonte.
Dove si trova la fantasia per creare un futuro? Ed è più bello se puoi non dormire, se non devi riposare per un domani di impegni dal dubbio senso. Quanto spazio ho? I miei sogni sono davvero miei? O sono frutto di un bisogno indotto? Allora i giorni persi siano croci sulle spalle e sanguisughe su quei volti che ci fottono il futuro. Potrei scappare… sì, fuggirò da questa nuova realtà caustica… getto nella valigia le mie convinzioni, i miei alti princìpi, ed esco. Piove, corro, piove, corre, una pozza d’acqua, scivola, cade. La valigia si rompe, tutto ciò che era dentro adesso galleggia tra l’umido e il fango. Tutta questa purezza, così sporca, si rivela piena di contraddizioni. Ma le strade sono tutte chiare adesso, crescere diventa possibile, si può tracciare un solco, si può intuire un filo conduttore, quello che conta resterà, la pioggia non lo cancellerà.
In “Nuvole, Bolle e Pesci” i Cromosauri si ritrovano adulti e lasciano raccontare dalla loro musica tutti i dubbi, tutte le domande, tutte le questioni irrisolte che si trovano a fronteggiare. Il disco è un caleidoscopio di punti di vista, di possibilità, un vortice di condizionali, un fluido che si presenta prima come pozzanghera, poi come stagno, mare, spiaggia assolata, pioggia, nuvole. C’è il tentativo di spaccare il capello, c’è il sentirsi andare in pezzi, di vedersi muscoli e viscere mentre la propria pelle resta appesa al muro, come una delle tante maschere che si indossano. C’è però anche un senso di consapevolezza, di maturazione, di accettazione: una volta che si è fatto a pezzi l’ideale di non cadere come quello caduto nel fango, quando ci si specchia nella pozzanghera e ad essere caduti nel fango siamo noi, c’è un senso di piccolezza che si prova nei confronti del mondo, c’è, in qualche modo, un respiro di sollievo. Ci si concede di essere parte del mondo e non alieno. Le domande restano, i dubbi non si risolvono, ma non c’è più il senso di colpa nel farsi quelle domande e di porsi quei dubbi.
“Nuvole, Bolle e Pesci” esce a 5 anni di distanza dal loro ultimo lavoro di inediti “RGB” (“L.P.C. Live”, del 2023, riproponeva brani già pubblicati ne “La Piccola Circolazione”). È frutto di un grande lavoro di riflessione e di elaborazione del proprio sound e dei brani, sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista tecnico. In questi anni, i Cromosauri, prendendo parte ad alcuni progetti musicali paralleli, hanno accumulato un gran numero di esperienze e situazioni che hanno dato modo loro di distillare in queste canzoni esattamente quello che avevano in mente, con consapevolezza e ricerca, a partire dalla scelta del fonico di studio e della modalità di registrazioni che ha cercato di catturare l’essenza del live della band e del loro interplay.
L’album è quindi una stratificazione di esperienze, punti di vista e storie che offre un gran numero di chiavi di lettura.»

Artwork: Davide Salvadori
BIO
I Cromosauri sono un trio alternative rock nato a Cecina (LI) e attivo dal 2014. Dopo l’esordio psichedelico e strumentale “Cromomito” (2015) e la successiva esplorazione del grunge anni ’90 con “NOIZ!” (2016) e “Invalid Session EP” (2018), nel 2020 la band pubblica “La Piccola Circolazione”, primo lavoro in italiano, scritto e registrato a distanza, un racconto dei piccoli mondi domestici della pandemia. Con “RGB” (2021) i Cromosauri consolidano la loro direzione espressiva, mescolando alternative, indie e post rock. Dopo esperienze parallele tra Europa e Stati Uniti e l’uscita di “L.P.C. Live” (2023), il trio è prossimo a presentare il nuovo album “Nuvole, Bolle e Pesci” (novembre 2026), un disco che attraversa disorientamento e trasformazione senza cercare risposte definitive, ma restando dentro le domande.
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Fonte: Costello’s Agency


