Nuovo LP per Stefano Resta
È uscito il 16 ottobre “VIAVAI!”, il nuovo LP di Stefano Resta: imparare ad andare avanti senza lasciare indietro ciò che siamo stati.
Queste le parole con le quali il cantautore presenta il disco:
«Dieci canzoni come pensieri che prendono vita appena si va a dormire. Un disco notturno, sinuoso e multiforme, in uscita per Kate Records con il contributo di NUOVO IMAIE. “VIAVAI!” è il primo album di Stefano Resta.
Quando si spengono le luci, i pensieri iniziano a fare rumore. Si mettono in fila, poi si sorpassano. Un motorino fermo sull’asfalto, una fotografia scattata a Firenze, un gatto sui tetti, le piante di un giardino zen, un messaggio scritto e subito cancellato. “VIAVAI!” nasce in quell’istante preciso in cui il corpo prova ad addormentarsi e la mente decide di andare altrove.
Dopo l’EP “Fuoco di paglia” e il percorso condiviso di RaestaVinvè, che hanno fatto conoscere la sua scrittura, Stefano Resta raccoglie per la prima volta tutte le proprie anime in un unico lavoro. Se Raesta e RaestaVinvè ne avevano mostrato alcuni lati, “VIAVAI!” permette di apprezzarne finalmente l’intero paesaggio: il gusto per le immagini surreali, una scrittura obliqua e quotidiana e un suono capace di cambiare forma senza perdere riconoscibilità.
È un disco più maturo e scuro dei lavori precedenti, apparentemente più vicino al rock che al pop. Le chitarre possono diventare nebbia, l’elettronica entrare in una bossa, una marimba apparire in mezzo a una canzone d’autore. Dream pop, shoegaze, jazz-rock, French pop e songwriting convivono come pensieri diversi nella stessa notte.
Le dieci tracce parlano di guerre osservate da lontano e percepite vicinissime, amori che continuano a occupare le stanze anche dopo essere finiti, depressione, coppie disfunzionali e una generazione che cerca di tenere insieme lavoro, passioni, casa e futuro. Le grandi inquietudini entrano però sempre attraverso qualcosa di piccolo: un caffè, una televisione, una valigia ancora piena, un vocale conservato sull’iPhone.
“Maledistato” e “Come i fiori” osservano la guerra da due estremità opposte: la prima con un alternative pop elettronico febbrile, tra Baustelle e La Femme; la seconda con una scrittura più fragile e rarefatta. “Vecchio Film” trasforma una crisi sentimentale e generazionale in un paesaggio dream pop, mentre “Nubi corallo” e “Tempismo imperfetto” raccontano il tentativo quotidiano di trovare spazio per ciò che si ama.
In “Vuota il sacco” la fine di un rapporto si perde dentro una trama shoegaze. Eccipienti guarda alla depressione e alle relazioni disfunzionali attraverso chitarre lo-fi, jazz e rock alternativo. “Gli occhi bruciano” porta la malinconia dentro una bossa elettronica. A chiudere il disco è “Marco”, ballad dedicata a un amico morto in un incidente stradale: il lutto passa attraverso un motorino sull’asfalto, le lacrime dei genitori e una voce che continua a esistere dentro un telefono.
Ad accompagnare l’uscita dell’album sarà “Orfeo ed Euridice”, unico featuring di “VIAVAI!”, realizzato con Gintsugi, artista italiana trapiantata in Francia, dalla scrittura surreale e da un immaginario sospeso tra rock ed elettronica.
La sua presenza è una scelta particolarmente significativa: abituata a cantare prevalentemente in inglese e francese, Gintsugi entra qui in un brano italiano e contribuisce a reinventare il mito di Orfeo ed Euridice come una storia domestica e contemporanea. Non ci sono eroi né discese negli inferi, ma telefoni, filtri alla bocca, docce, messaggi cancellati e luci lasciate accese. Un French pop storto ed elegante, con la libertà immaginifica della scrittura di Pasquale Panella per Enzo Carella e l’elettronica obliqua di La Femme.»

Foto: Flavio Diaferia
Art direction: Facciocosepunto
Set direction: Mariapia Nocella
BIO
Stefano Resta sviluppa un pop d’autore diretto e stratificato, un flusso di coscienza capace di unire sensibilità malinconica, precisione e una “palette di umori” sempre in bilico tra intimità ed energia, in dialogo con la tradizione italiana e internazionale, con una voce intima e cangiante che si muove tra calore e increspature graffiate.
Stefano Resta è un artista pugliese, nato a Corato. Il suo percorso artistico nasce come batterista durante gli studi di medicina; ha studiato pianoforte e batteria nella provincia di Bari e ha iniziato a produrre piccole tracce di musica techno. A Roma nel 2017 inizia a pubblicare come Raesta. Nel 2019 inizia la collaborazione con Vincenzo Vescera con cui dopo il buon posizionamento al Premio Lunezia fonda i RaestaVinvè e pubblica un album “Biancalancia” e un EP “Resto a Sud”. Le collaborazioni in questi due lavori vedono tra gli altri la cantante francese Clio (“Rien ne va plus”) e il partenopeo Francesco di Bella (“Resto a Sud”). Nel 2023 esce il suo primo EP solista “Fuoco di Paglia”, registrato a Ferrara per Alka Record Label. In questi anni calca palchi internazionali (FIMU festival di Belfort come Raesta o Porto Rubino con i RaestaVinvè). A ottobre è prevista l’uscita del suo primo LP che esce indipendente ma con la collaborazione della milanese Costello’s Agency.
Contatti
Spotify
Instagram
Facebook
YouTube
Fonte: Costello’s Agency



