Federico Albanese @Teatro Franco Parenti, Milano, 30/11/2025
Il concerto di Federico Albanese al Teatro Franco Parenti, come c’era da aspettarsi, è stato molto intenso, capace di confermare ancora una volta la singolare posizione dell’artista nel panorama della musica contemporanea.
Inserito nella rassegna di musica classica contemporanea “Musica”, parte del progetto The Music Room, la data milanese ha rappresentato una tappa speciale del tour europeo di Albanese, non solo per il contesto raccolto ma anche per il forte valore simbolico del ritorno nella sua città natale.
Federico Albanese è un musicista, compositore, polistrumentista e produttore che da anni sfida con naturalezza i confini di genere. La sua scrittura, profondamente cinematografica, fonde musica classica contemporanea, pop ed elettronica ambient in un linguaggio personale, immediatamente riconoscibile per la sua bellezza eterea e meditativa. È una musica che non cerca l’effetto, ma il tempo lungo dell’ascolto, lo spazio interiore.
Nella sala più intima del Teatro Franco Parenti,la A2A, il pubblico era disposto tutto attorno al pianoforte, in una configurazione ravvicinata e quasi domestica.
“Forse siete un po’ troppo vicini”, ha scherzato Albanese all’inizio, abituato a palchi più distanti e solitari, ma proprio questa prossimità ha contribuito a creare un’atmosfera di profonda connessione.
Milanese di nascita, trapiantato per anni a Berlino e oggi tornato a vivere in Italia, Albanese ha suonato come se fosse in dialogo diretto con ogni singolo ascoltatore.

Il concerto, costruito su piano ed effetti, ha attraversato diversi momenti del suo repertorio, con particolare attenzione al più recente Blackbirds and the Sun of October. I brani si sono susseguiti come capitoli di un racconto sonoro essenziale, fatto di silenzi, risonanze e micro-variazioni.
Accanto alle composizioni più note, non sono mancate collaborazioni estemporanee con altri autori, integrate con naturalezza nel flusso della serata.
L’esperienza è stata volutamente minimalista, ma mai povera: ogni nota sembrava sospesa, ogni eco trovava spazio per sedimentare nella sala. L’intimità della venue, inizialmente vissuta con ironia dall’artista, ha finito per conquistarlo pienamente, tanto da spingerlo a concedere un brano in più rispetto a quanto previsto. Un gesto semplice, ma emblematico, che ha suggellato una serata intensa e profondamente umana.
Il concerto di Federico Albanese al Teatro Franco Parenti non è stato solo un live, ma una delicata esperienza.


