Tigri – Serenata Indiana

ANNO: 2021
GENERE: cantautorato pop-rock

PROTAGONISTA: Tigri è l’alterego di Giacomo Baroni, cantautore di Novara classe 1990, nomade a Roma e poi a Milano. Tigri è anche il compagno misterioso e taciturno del liceo che scarabocchia tutto il tempo su un quaderno e che poi, dopo gli esami e tutte le conseguenze che ne susseguono, sparisce nel nulla finchè un giorno non ci chiediamo che fine abbia fatto, perchè non lo abbiamo mai conosciuto veramente, che cosa mai avrà avuto nella testa. Tigri è un progetto musicale, un’esplosione sincera di pensieri nascosti, una confessione sfacciata e talvolta aggressiva di un timidone che avevamo sempre sottovalutato. Serenata Indiana è il suo album di debutto, e noi siamo veramente felici che sia venuto allo scoperto.

INGREDIENTI: Serenata Indiana è composto da 8 brani (+1 interludio strumentale) che si fa fatica a definire, per genere e mood, e che ruotano attorno al tema dell’amore nelle sue svariate declinazioni: sacrale, casuale, illusorio, salvifico, distruttivo, totale. È il tentativo di emergere dal chiaroscuro che l’amore evoca e al tempo stesso il desiderio di abbracciarlo. Tigri è un atipico romantico che sa raccontare senza esporsi, che con un timbro vocale graffiato e lievemente rauco, ci fa entrare nel suo mondo pop oscuro e seducente. Qui dentro c’è tutto l’amore di cui abbiamo bisogno.

DENSITA’ DI QUALITA’: Quello che più si apprezza di un disco del genere è il fatto che non sembri rincorrere nessun ideale, esempio o tendenza, di essere completamente libero da ogni schema predefinito: si troverebbe fuori luogo in ogni playlist di Spotify o elenco generico di brani. La cosa che più affascina è che una voce maschile come quella di Tigri sappia farsi carico di una tematica come quella così abusata dell’amore senza sembrare l’imitazione di qualcos’altro. L’unica perplessità è che forse si poteva essere più personali, ma Serenata Indiana rimane comunque un’ottimo esordio da non perdere e da considerarsi tra i più interessanti del 2021.

  • 7/10
    Voto - 7/10
7/10

Giudizio riassuntivo

La cosa che più affascina è che una voce maschile come quella di Tigri sappia farsi carico di una tematica come quella così abusata dell’amore senza sembrare l’imitazione di qualcos’altro

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