Gazebo Penguins / Johnny Mox-Santa Massenza

GENERE: post-hardcore; blues rock.

PROTAGONISTI: gli emiliani Gazebo Penguins, formati da Gabriele “Capra” Malavasi (chitarra; voce), Andrea “Sollo” Sologni (basso; voce) e Pietro “Piter” Cottafavi (batteria), questa volta affiancati dal trentino Johnny Mox, alter ego di Gianluca Taraborelli.

SEGNI PARTICOLARI: una collaborazione che, come spesso ci tengono a precisare I Gazebo, nasce quasi per caso, con l’incontro tra persone. In questo caso, l’incontro vero e proprio cade in occasione di un concerto di un gruppo chiamato Nurse! Altro progetto del sopracitato Taraborelli. Segue l’invito dei Gazebo a Mox, che suona in aperture alla presentazione dell’ultimo disco della band, ‘Raudo’ (dello scorso 2013), al quale fa eco la decisione di Mox di averli come gruppo spalla al tour di date che si aprirà in occasione dell’uscita del suo nuovo disco. Da qui nasce l’idea dello split: cinque brani, confezionati con due racconti.

INGREDIENTI: il post-hardcore dei Gazebo Penguins, che tutti abbiamo imparato a riconoscere e molti ad apprezzare. Mox sembra invece prendersi una pausa da quell’ottimo amalgama di voci campionate e blues (e molto altro) che caratterizzava il suo esordio con tale pseudonimo, ‘We=Trouble’, per assumere una forma molto più consona al “rumore” dei suoi colleghi e, se vogliamo, più omogenea al tipo di prodotto. A condire il tutto una bella veste grafica (che richiama la vicenda del racconto di Mox) e I sopracitati racconti, due storie vere che richiamano fatti vicini ai luoghi di Santa Massenza, paesino lacustre del Trentino (trecento abitanti e, si fa per dire, altrettante distillerie artigianali).

DENSITA’ DI QUALITA’: i Gazebo partono subito in quarta, con uno dei pezzi che andranno nel loro miglior repertorio: ‘Riposa in piedi‘ è un pezzo struggente, diretto e veloce, ma anche pacatto. Malavisi ci mette l’anima e il cuore in questo pezzo dedicato alla memoria del fratello maggiore deceduto all’alba del 2001 e che è omonimo del primo racconto. Dopo ‘Aspetteremo‘, altro pezzo in pieno stile Gazebo, attacca Johnny Mox con una mini-traccia di un solo minuto a fare da intro. La cantilena d’apertura è quella di ‘Hollow Prayers‘ pezzo dalla veste aggressiva, dal giro di batteria ripetitivo e costante, che esplode nel ritornello e che inveisce tramite megafono nel finale. ‘Oh Reverend‘ è la seconda traccia, che chiude lo split; Johnny Mox risulta leggermente ripetitivo all’ascolto e propone due pezzi interessanti ma da un’impronta poco personale. Tuttavia si tratta di una collaborazione interessante rafforzata dall’idea dei due racconti, quello scritto come di getto con la forza e la tristezza che incute una perdita grave e quello più narrativo e quasi da “fiction” di Mox. Una piccolo opera veloce e dell’ascolto facile, da gustare in un colpo solo.

VELOCITA’: cinque brani di breve durata.

IL TESTO: “Cambiano I fiori sulla lapide/ Ma non cambia che sto male./ Ho chiuso gli occhi sperando che tu/ mi potessi dir qualcosa/ Non hai più voce un pò come me/ o non ascolti?” da ‘Riposa in piedi

LA DICHIARAZIONE: “Santa Massenza è una santa, probabilmente madre di San Vigilio. Santa Massenza è uno splendido paesino lacustre del Trentino, con trecento abitanti e cinque distillerie artigianali di grappa. ‘Santa Massenza’ è ora anche uno split dei Gazebo Penguins e di Johnny Mox” dal sito della label.

UN ASSAGGIO Riposa in piedi’

IL SITO: Woodword Label

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