Rumor-Pois

 

GENERE: pop rock, indie rock

PROTAGONISTI: Marco (voce, basso e synth); Elia (chitarra e synth); Evita (batteria).

SEGNI PARTICOLARI: ‘Pois’ è il primo lavoro in studio di questa giovanissima band piemontese, un biglietto da visita fresco e ben confezionato. Tutti i brani sono in italiano e suonano freschi e spontanei. I testi danno sfogo direttamente alla voce interiore e riguardano però quelle grandi tematiche universali come l’amore, la rassegnazione e l’insicurezza.

INGREDIENTI: ‘Iuvullai‘ è un singolo perfetto da passare in radio. Una canzone facile ma non per questo meno bella. Il brano si muove in un climax ascendente di chitarre ed adrenalina sino al ritornello (uno di quelli che si fissano in testa). Poi code strumentali ed ecco di nuovo il ritornello che si ripete energico ed essenziale. La canzone che segue ‘Il Risveglio‘ è molto più intima e malinconica. Abituarsi a stare bene facendo i conti con sè stessi, cercando di uscire da una situazione di impasse che ha portato al logoramento.
Nella seconda parte, ad iniziare con ‘Di Notte Di Nuovo‘ la band passa da un sound indie-pop ad uno decisamente più rock, come in ‘Diamine!‘, una canzone sfacciata che trascina e seduce l’ascoltatore con riff potenti e chitarre brit stile Editors. I Rumor infatti non hanno timore a lasciarsi andare e nella parte strumentale sanno come picchiare duro. L’Ep si chiude con ‘Bambini‘ una canzone che dimostra la maturità della band, nonostante l’età , nonostante sia il loro primo vero lavoro. Già l’intro definisce la struttura delicata ed oscura del brano, una ballata acustica arricchita da fiati. La chitarra si muove dolcemente e la voce di Marco vibra malinconica sulle note.

DENSITÀ DI QUALITÀ: un Ep promettente. Cinque canzoni oneste che rimangono semplici ma ben studiate e trasudano emozioni. Le melodie sono tutte orecchiabili e, dal punto di vista lirico, ogni brano racconta, più che un’esperienza, delle elucubrazioni in cui è facile riconoscersi. Il ‘pacchetto’ in generale si presenta bene con pochi brani facili all’ascolto. Inoltre i ragazzi hanno già vinto diverse sfide come il milanese Pending Lips Festival che li ha premiati con l’apertura al concerto dei Cloud Nothings che ha confermato la loro attitudine al live. Azzardo nel dire che sentiremo ancora parlare dei Rumor, forse con un longh Ep, dal momento che possiedono due capacità importanti: quella di non annoiare il pubblico e quello di sapersi muovere su stili diversi, realizzando sia una bellissima ballad che canzoni rock dal sound deciso, cambiando intensità a volte anche all’interno dello stesso brano.

VELOCITÀ: canzoni che non superano i 4 minuti. Una velocità media, calibrata tra ritmi lenti e canzoni che corrono via veloci.

IL TESTO: “Ho perso troppo tempo dietro a cose che non meritavano, sono stato perseguitato da fantasmi che non sapevano il mio nome. Mi devo soltanto abituare che posso stare bene.“ da ‘Il risveglio

LA DICHIARAZIONE: “Lo scopo della nostra musica? E’ un’esigenza che abbiamo, ci svegliamo la mattina e abbiamo in testa delle canzoni che dobbiamo per forza suonare“ da un’intervista per Boombox: Pending Lips Festival 2014.

UN ASSAGGIO: ‘Iuvullai’

IL SITO: rumorband.it

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