Numero6-Dio C’è

GENERE: indiepop d’autore

PROTAGONISTI: Michele Mezzala Bitossi (autore, voci, chitarre), Pietro Bosio (basso), Federico Lagomarsino (batteria), Tristan Martinelli (tastiere, chitarre, cori), Stefano Piccardo (chitarre, cori)

SEGNI PARTICOLARI: Ma quanto era bello ‘I Love You Fortissimo‘? Ironico ed irriverente fin dal titolo, aveva rappresentato una parte significativa dei miei ascolti del 2010. Senza girarci troppo intorno, ‘Dio C’è‘ è ancora più bello. Più precisamente, ne è l’evoluzione ideale che va a completare quelle piccole lacune che non avevano permesso al disco precedente di fare l’ultimo piccolo gradino, quello che divide i dischi buoni dai dischi ottimi.

INGREDIENTI: negli ultimi anni si è aperto un filone particolare nel cantautorato e nell’indie italiano. Uno ‘stile’ basato completamente sulla componente testuale, non sempre chiara e dai significati criptici, che non si dilunga troppo sui ricami e gli arricchimenti strumentali. ‘Dio C’è‘ si pone esattamente dall’altro lato della barricata. Melodie complete, ricche ed orecchiabili come cornici ideali per tredici quadretti dal sapore quotidiano da appendere, in qua e in là , in giro per la casa.

DENSITÀ DI QUALITÀ: nello standard contemporaneo, 13 tracce non sono poche ed è proprio la densità di qualità delle stesse l’ostacolo maggiore. Il rischio di riempitivi e forzature è sempre dietro l’angolo. ‘Dio C’è‘ riesce a non incappare in questa dinamica. Non riuscirei a pensare ad una successione diversa o a qualche esclusione tra i pezzi, evidente sintomo che la costruzione stilistica del disco ha raggiunto l’obiettivo. Un miscela di episodi di rock carico e sano (‘Low Cost‘, ‘Persone Che Potresti Conoscere‘, ‘Domatore Di Coglioni‘, ‘Dio C’è‘), qualche passaggio rapido verso tendenze più orecchiabili e pop (‘Mi Arrendo‘, ‘Crash!‘) e le inevitabili ballatone dai ritornelli trionfanti a mostrare il lato più romantico (di cui fa parte ‘Un Mare‘, che vede la partecipazione di Colapesce). Ed è in questa micro categoria che esplode il pezzo più bello del disco (nonchè pezzo di chiusura) ‘A Chi è Infallibile‘. Un duetto intenso che sfocia in uno straripante delirio rock carico di pathos ed energia. Un disco piacevole e coinvolgente che vede nelle tematiche rinnovate il suo punto di forza, senza dimenticare ironia e sarcasmo (‘Storia Precaria‘ docet) vero e proprio marchio di fabbrica di casa Bitossi.

VELOCITÀ: quel tanto che basta.

IL TESTO: Ti ricordi di un giorno insanabile per la voglia di andarsene, troppo pacato per nuocere con una falsa patente di umile‘.

LA DICHIARAZIONE: Avevo raccolto queste 25 canzoni – alcune belle, altre meno – che ho sentito il dovere di ridurre a 13. Appena mi sono ritrovato in mano il materiale finale di Dio C’è mi sono detto: ‘Ok, l’album è maturo, pubblichiamolo’. D’altronde, perchè auto-censurarsi? ‘ da un intervista rilasciata a rollingstonemagazine.it.

IL SITO: Numero6.com

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