Maru – Zero Glitter

ANNO: 2018

ETICHETTA: Bravo Dischi

PROTAGONISTI:: Maria Barucco, da Siracusa.

INGREDIENTI:: il marchio di fabbrica ormai consolidato di Bravo Dischi è quello di proposte che, dal punto di vista compositivo, sono cantate in italiano, aderiscono alla forma canzone tradizionale e hanno una stile ascrivibile alla macro categoria del pop, mentre, per quanto riguarda il suono, risultano influenzate da tendenze musicali contemporanee e non necessariamente italiane. Maru non fa eccezione e le sue canzoni caratterizzate da concisione e immediatezza melodica sono ammantate da un vestito che richiama l’indiepop dall’attitudine artigianale che trova terreno fertile soprattutto in Scozia e in Svezia. I jangle di chitarre e tastiere, in equilibrio tra calore e riverberi, e ritmiche secche e pungenti si accompagnano a un timbro vocale espressivo e deciso, che sa farsi valere ma non è invadente rispetto a un suono che esprime naturalezza e sobrietà. I testi, elemento molto importante di questo lavoro, raccontano, senza filtri ma con un’attitudine dolce e rispettosa dei sentimenti, di esperienze sentimentali tra donne e di tutta la gamma di sensazioni che esplode nel petto di ognuno di noi quando qualcuno ci fa stare bene e ci si sforza di non lasciar andare la relazione e, quando succede, di avere ricordi il più possibile positivi.

DENSITÀ DI QUALITÀ: il titolo del disco rappresenta perfettamente il suo contenuto: a Maru non interessano i lustrini e i giri di parole, ma la sua proposta è schietta e va dritta al punto, dal punto di vista sia della musica, che del cantato, che dei testi. Queste otto canzoni sono il perfetto manifesto di una personalità, che può piacere o no ma che non nasconde niente di se stessa, ovvero di una persona che non te le manderà mai a dire ma che, se te lo meriti, ti rispetterà e ti apprezzerà per sempre. E il bello di questo disco è che queste sensazioni non provengono solo dai testi, ma anche le parti musicale e cantata le esprimono perfettamente, e anche un ascolto distratto che non tenga conto delle parole non può che portare l’ascoltatore non solo a capire che tipo di artista è Maru, ma anche a immaginarsela molto chiaramente a livello personale. E magari, come è capitato al sottoscritto, di sognare di incontrarla davvero una persona così nella propria vita. In definitiva, questo disco mette subito in chiaro che Maru, nonostante sia solo al secondo lavoro sulla lunga distanza, ha già la perfetta padronanza del proprio modo di concepire il fare musica, e sa trasportare chi l’ascolta in un mondo a tutto tondo dalle caratteristiche chiare e precise. Bravissima.

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Nonostante sia solo al secondo lavoro sulla lunga distanza, ha già la perfetta padronanza del proprio modo di concepire il fare musica
  • 8.2/10
    Voto - 8.2/10
8.2/10

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