Manila – Partenze

ANNO: 2022

GENERE: elettro-pop, indie, cantautorato

LABEL: Indipendente.

INGREDIENTI: Difficile individuare gli ingredienti principali di un lavoro che si svolge intorno a più bisettrici, dimostrando certamente lo slancio creativo di un progetto forse ancora in via di definizione, ma allo stesso tempo che pare mosso da un genuino spirito di ricerca propositivo e interessante, degno quantomeno di non essere perso d’occhio. Certamente, si avverte il richiamo di un mondo indie all’italiana che si fregia di un’elettronica a tratti forse fin troppo “pedante”, ma certamente caratteristica di un sound che si fa riconoscibile. E poco non è.

PROTAGONISTI: Senza nessuna forma di falso proclamo, vien da dire che i protagonisti del primo EP dei Manila siano i Manila stessi e al contempo un’intera generazione di under35 alla ricerca di un posto dove stare, sfuggendo all’usura di una quotidianità che pare ben decisa a schiacciare i suoi più giovani fiori sotto il peso di una libertà che spesso finisce con il farsi straniante. L’amore diventa àncora di salvezza e, allo stesso tempo, croce pesante di un popolo in movimento, in eterna “partenza”.

DENSITA’ DI CONTENUTO: di certo, si avverte nella scrittura dei Manila una forte presenza di matrice autorale, ben decisa a cucire sulla pelle di ognuno parole semplici che si fanno, al contempo, fari nella notte o, quantomeno, nella ricerca di una via praticabile tra i rovi del quotidiano: cinque canzoni semplici che, senza troppe pretese ma sopratutto senza troppi artifici, riescono ad immortalare l’immagine di una generazione di immobilizzati, e allo stesso tempo a far da trampolino di lancio verso un concreto ritorno al moto. C’è del lavoro da fare, magari proprio provando a sposare un sound che possa spostarsi ancor più sulla valorizzazione della parola, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti.

VOTO COMPLESSIVO: 6/7

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