Lowinsky – Triste Sbaglio Sempre Lontani EP (+ anteprima video)
Lo scorso 27 dicembre, i Lowinsky hanno pubblicato l’EP Triste Sbaglio Sempre Lontani. Coì viene presentato questo lavoro: “Ventitré minuti di musica: I Lowinsky tornano con un mini-album che nasconde un concept. Sei canzoni e un filo conduttore che si allaccia, con partecipazione e rispetto, ai temi cari alla poetica del Buzzati del “Deserto dei Tartari”, citato in coda a “Nessuno si ricorderà di noi”: illusione, attesa di un’occasione, distanza incolmabile, (vano) anelito all’infinito, fallimento delle aspettative, incomunicabilità“. L’etichetta, come sempre, è la Gastarecords.
L’ho già detto più volte in questi anni e lo ribadisco anche in questa occasione: la cosa che preferisco dei Lowinsky è l’unicità della loro cifra stilistica, che si cura molto di più della forza di espressione delle sensazioni che caratterizzano le canzoni piuttosto che di una qualche rispondenza a regole non scritte relative all’aspetto puramente formale. Nel senso che, se anche il cantato di Carlo Pinchetti potrebbe essere interpretato come indolente, o le sillabe sono spesso allungate in barba alla precisione metrica (ma almeno gli accenti non vengono spostati come capita spesso con le canzoni in italiano), non è questo il punto, perché l’importante è il modo in cui arrivano le cose che Carlo e Linda cantano. E queste cose arrivano eccome, anche perché sono sempre veicolate al meglio anche dall’aspetto sonoro, che qui, rispetto al passato, vira su un maggior uso della chitarra acustica e di atmosfere sognanti, ricordando in più di un’occasione i Mojave 3. Insomma, quando la band ci dice che queste nuove canzoni parlano di distanza incolmabile, fallimento delle aspettative, incomunicabilità e poi andiamo ad ascoltare, ci troviamo totalmente investiti da questi stati d’animo, e non solo per parole efficaci e senza compromessi come “e se il tempo non vuole ascoltarmi, non ripartirà con me“, o “vieni pure qui con la tua bottiglia ad affogare ad un passo da casa mia“, o anche il semplice titolo Nessuno Si Ricorderà Di Noi, ma anche per quel modo di cantare così in accordo con le parole, e per una parte musicale nella quale viene mantenuto il protagonismo della genuinità, ma che, allo stesso tempo, risulta più che mai attenta alla varietà e al dettaglio, con linee strumentali che creano intriganti profondità e sfumature e un’ottima varietà tra momenti più votati alle atmosfere e altri maggiormente dinamici e dotati di un ritmo non solo esteriore, ma anche interiore.

In questa occasione, siamo molto contenti non solo di aver parlato dell’EP, ma anche di poter ospitare l’anteprima del video di Nessuno Si Ricorderà Di Noi. Così Carlo Pinchetti presenta canzone e video: “Nessuno si ricorderà di noi (vent’anni al massimo dopo la nostra morte) è la natura patetica degli essere umani, ma anche la nostra fortuna. È una frase che mi ripeto spesso, quasi come una sorta di auto psicanalisi, e funziona. Niente di meglio per rendersi conto che tutto il peso che ci portiamo sulle spalle è praticamente inutile, e quindi si può provare a considerarlo più leggero, da un certo punto di vista.Ciò detto, rimane l’amore, per fortuna, e rimangono le passioni e la musica, ovviamente, piccole e magnifiche consolazioni. Il nostro produttore e amico è un ottimo esempio di questa cosa, lo vedete andare in giro molto cool con il suo skate, pur senza essere realmente uno skater, ma lo fa perché anche questa per lui è una piccola consolazione. Claudio è una persona mite, intelligente e di grandi passioni. (oltre ad essere il deus ex machina dei Soviet Malpensa). Gli voglio bene, sono felice che ci abbia regalato questi filmati“.
Infine, qui sotto trovate la locandina del prossimo appuntamento live con i Lowinsky, venerdì 2 febbraio al Bloom di Mezzago.




