Lava Lava Love – Au Printemps

GENERE: alt-pop,

PROTAGONISTI: Florencia Di Stefano (voce); Andrea Sbrogiò (batteria); Massimo Fiorio (basso); Oliviero Farneti (piano, synth, basso, chitarra); Vittorio Pozzato (voce, chitarra, tastiere)

SEGNI PARTICOLARI: secondo Lp per la band formatasi tre anni fa sulle ceneri dei Canadians. Oltre a ‘A Bunch Of Love Songs And Zombies’, anche un Ep all’attivo per i Lava Lava Love: ‘Their First Extended Play”. Il disco è stato realizzato in giro per l’Italia tra Verona (al Dirty Sound Studio da Federico Grella, che insieme alla band figura anche come produttore artistico), Genova (mixato al Green Fog da Mattia Cominotto) e Bologna (masterizzazione a opera di Andrea Suriani all’Alpha Dept).

INGREDIENTI: fondamentalmente questo è un disco pop, immediato e dalle buone melodie. Non si smarca particolarmente dal precedente, pur giocando su più territori e non disdegnando qualche ruvidezza quando occorre. La pop music degli anni Ottanta (ABBA più che Madonna in ‘Both‘) incontra il rock mainstream dei Novanta, Weezer e Foo Fighters in testa; due anime differenti, rappresentate in egual misura dalle voci della Di Stefano e di Pozzato. Tante chitarre, da ‘The Light At The End Of The Tunnel‘ a ‘I Hate The Summer‘, una parte centrale in puro stile R.E.M. (‘All The Children Want Their Milk‘ e ‘Right Time‘) qualche reminiscenza grunge (‘Don’t Try To Get Out Of My Life‘) e sporadici momenti synth-pop possono fornire un quadro abbastanza esaustivo di questo lavoro.

DENSITA’ DI QUALITA’: onore ai LLL che riescono a mantenersi su un buon livello, pur riproponendo sonorità non proprio attuali; ‘Au Printemps’ si ascolta facilmente (grande qualità per un disco pop) e solo verso il finale si appiattisce leggermente. Peccato non osare di più, magari seguendo la linea tracciata da ‘Both‘ – perfetta per un 7″ da collezione – in apertura, che ben faceva sperare su una virata decisa del gruppo; invece si è rimasti nella comfort zone, per loro stessa ammissione alcuni sono brani abbastanza datati come scrittura, che una volta ripresi sono stati inseriti nell’album. Una scelta che compatterà di certo la fanbase, ma che difficilmente potrà convincere gli scettici ad avvicinarsi al gruppo.

VELOCITA’: 12 brani in circa mezz’ora: la lezione dei Beatles è stata assimilata.

IL TESTO: “Darling don’t you see / Monogamy is overrated / Don’t be angry at me / Don’t fill your heart with hatred ” da ‘Both

LA DICHIARAZIONE: “Una notte ho sognato che gli Abba incontravano Nina Persson dei Cardigans e si mettevano a musicare una filastrocca sull’amore poligamo che avevo composto. Questa è Both, ed è perfidamente pop” Florencia a Dlso, parlando di ‘Both‘.

UN ASSAGGIO ‘Both’

IL SITO: facebook.com/lavalavalove

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