In.versione Clotinsky – Frisbee

ETICHETTA: autoprodotto

GENERE: indie-pop, lo-fi.

PROTAGONISTI: si tratta di un duo romagnolo tutto al femminile composto da Valeria Babini (voce, chitarra, synth) e Valeria Lazzarini (batteria).

SEGNI PARTICOLARI: registrato al Duna Studio di Russi (RA), Frisbee è il quarto lavoro delle In.Versione Clotinsky e arriva a due anni di distanza dal precedente, Taxi.

INGREDIENTI: le due musiciste ravennati mostrano bene sulla pelle le loro influenze alt-rock e indie-pop provenienti da oltreoceano e, come dice la press-release, Frisbee ha sicuramente qualcosa in comune con il suo predecessore, Taxi. Nel frattempo, però, le ragazze sono state a lungo on the road ed è possibile sentire come il loro suono si è perfezionato proprio grazie all’esperienza acquisita con il tempo.

DENSITA’ DI QUALITA’: iniziato come progetto della Babini qualche anno fa, il gruppo romagnolo si è successivamente trasformato nel duo che conosciamo oggi. Frisbee, pubblicato in maniera autonoma dalle ragazze all’inizio di marzo, è un altro piccolo gioiellino lo-fi, intimo, leggermente malinconico, ma dolce, che si lascia ascoltare con piacere nella sua mezz’oretta: non ci si trova davanti al progetto da cameretta di due teenager, ma a un qualcosa di sviluppato e che, man mano, vuole proseguire con il suo cammino e cerca di trovare la sua forma. Salvo alcune eccezioni (B’day Spino, Okinawa), il passo è sempre piuttosto tranquillo, sebbene – dobbiamo ammetterlo – il drumming della Lazzarini sia spesso incalzante, come già accade nei loro live: Vale e Valli costruiscono con sapienza le loro melodie, aggraziate e dal buon sapore, attraverso la semplicità di chitarra e batteria, a cui in alcuni casi si aggiunge un uso intelligente dei synth (May Day, Okinawa). Proprio la loro semplicità è uno dei loro punti di forza, insieme all’intimità della loro proposta, che pure in questo disco, grazie anche alla morbida voce della Babini, riesce a entrare immediatamente nel cuore sin dal primo ascolto. Si nota sin da subito che le nove canzoni che compongono Frisbee sono più piene e complete rispetto al passato ed è piacevole, e allo stesso luogo sorprendente, almeno per chi scrive, trovare una gradita influenza afro-tropicale in Cardamomo, così come una canzone in italiano, Realità, che funziona bene, sebbene inizialmente ci sorprenda appunto a causa dell’inusuale idioma. Senza pretendere di cambiare la storia della musica, le In.versione Clotinsky ci regalano un altro lavoro decisamente valido: noi intanto ci facciamo illuminare dalla loro musica e godiamo di ogni secondo di quella che potrebbe diventare una delle colonne della nostra estate. Il sole lo si puo’ trovare dietro a ogni persona e a ogni cosa: a volte non c’è nemmeno bisogno di scavare tanto.

VELOCITA’: le due romagnole difficilmente spingono a fondo l’acceleratore (e a noi piacciono così).

IL TESTO: “May day! You could make me a surprise, / I don’t need a kingdom, / but you could give me the map, / flying in your inner world”, canta Valeria Babini in “May Day”.

LA DICHIARAZIONE: “Per me i dischi sono un diario sonoro, in continuo divenire, rinnovabile, dinamico, ma sempre ispirati da Clotinsky, un’idea, un pensiero, mondi altri”, spiega Valeria Babini in un’intervista pubblicata sul sito della Ghirba, realizzata qualche tempo prima del loro concerto all’inizio dello scorso anno nella venue reggiana.

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