Giorgio Ciccarelli – Niente demoni e dei

ANNO: 2021
ETICHETTA: Le Siepi Dischi
GENERE: elettronica, alternative rock

PROTAGONISTA:
Il protagonista di questo disco in realtà non è Giorgio Ciccarelli, non solo almeno. Perchè in questo disco convivono le personalità piuttosto invadenti di Stefano Keen Maggiore, che è in grado di avvolgerci in sonorità oscure e ossessive e di Tito Faraci, con un pessimismo cosmico in testi enigmatici e tormentati, il tutto affidato al talento rauco di Giorgio Ciccarelli, finalmente invaso di un carisma finora sconosciuto. In Niente demoni e dei troviamo un nuovo Giorgio Ciccarelli, un nuovo mondo di rock ed elettronica mai sentito prima e finalmente svelato.

Chitarrista, cantante, autore e compositore, Giorgio Ciccarelli ha suonato con numerose e importanti band italiane (tra cui Afterhours, Colour Moves e Sux!) con le quali ha pubblicato 12 dischi oltre a svariati singoli, dvd, videoclip ecc… Ha maturato una certa esperienza live, avendo suonato in Europa, Stati Uniti, Canada, Cina e praticamente ovunque in Italia: dal teatro Ariston di Sanremo al Leoncavallo di Milano, dal concertone del Primo Maggio a Roma al teatro Petruzzelli di Bari, passando per buona parte dei locali rock e non della penisola. Ha inoltre suonato con e per artisti del calibro di Greg Dulli, Mark Lanegan, Patti Smith e Mina. 

INGREDIENTI:
In Niente demoni e dei c’è la fine di una storia, una persona così amata e così lontana che siamo ormai ridotti a contarne i passi che ci distanziano, c’è la fine del mondo, c’è una condizione primordiale alla quale siamo costretti a tornare, un mondo dove non ci sono demoni e dei. Questo disco, se fosse un disco di Mark Lanegan, sarebbe il suo disco migliore: un rocker radicato nelle sonorità alternative degli anni Novanta, che rinasce arrabbiato, rauco e strisciante in una veste elettronica e oscura, un eccesso, un limite superato. Questo disco, se l’avesse fatto Nick Cave, sarebbe un momento bellissimo di catarsi musicale, una messa laica alla quale assistere silenti. Giorgio Ciccarelli palesa le sue influenze ma, ossimoricamente, non le rende riconoscibili. Possiamo solo essere grati di avere un disco del genere, in italiano, nostro, uno schiaffo musicale piuttosto doloroso e disturbante.

DENSITA’ DI QUALITA’:
Era da un po’ che non ascoltavo un disco che suonasse così: come un pugno nello stomaco. Un disco in grado di rovinarti la giornata, non perchè brutto (ovviamente) ma perchè indiscreto, che scava nelle emozioni fino a modificarle, in peggio. Se lo ascoltaste su un autobus probabilmente finireste per pensare a quello stesso autobus che si schianta contro un muro, la colonna sonora di un disastro. Dopo una pandemia globale va ascoltato con attenzione, assorbito solo se ve ne sentite davvero in grado, si consiglia la psicoterapia e un’abbraccio da qualcuno che amate che vi possa dire che va tutto bene. Un gran bel disco, tra i migliori che quest’anno complicato potesse regalarci.

  • 9/10
    Voto - 9/10
9/10

Giudizio riassuntivo

Un disco in grado di rovinarti la giornata, non perchè brutto (ovviamente) ma perchè indiscreto, che scava nelle emozioni fino a modificarle, in peggio

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