Croce Atroce – Anna Piaggio

ANNO: 2021
GENERE: queer pop

PROTAGONISTA: La Croce Atroce è un personaggio che si aggira ormai da tempo per le strade di Milano, quelle di Porta Venezia, quelle che circondano il Toilet e le serate dove sono richiesti i tacchi alti. La Croce Atroce è una drag fuori dagli schemi, e fuori dagli schemi è anche il suo percorso musicale: un primo album, uno di quegli album figli della pandemia che ci ha fatto compagnia per tutto il periodo successivo, quando ancora non ci potevamo divertire fino a tardi davvero, ma ci potevamo illudere di farlo. Alda Merinos, questo il titolo di quel primo album fu pensato subito dopo capodanno una sera davanti a un vino, scritto e suonato nel giro di due settimane, trova l’epilogo del suo concepimento a metà febbraio, dopo qualche giorno di pausa di riflessione. Anna Piaggio invece, questo nuovo album atipicamente estivo è un disco che vive come una rivitazione del precedente e che sa di macchinate folli, di vacanze, ma anche di serate milanesi freddine e grigie, dove non si può fare a meno di fare schifo. La Croce Atroce è un Lucignolo moderno che ci accompagna nel paese dei balocchi, e uscirne è davvero difficile.

INGREDIENTI: In questo disco ci sono le follie incredibili di un personaggio sopra le righe, tutti i generi e allo stesso tempo nessun genere, ci sono le atmosfere del Toilet e un po’ di tutto l’alcol versato in via Lecco. Provare a definire musicalmente Anna Piaggio sarebbe una catastrofe in ogni caso, mi limiterò a descrivere questo album con un insieme di filastrocche musicali dove convivono personaggi surreali e ritmi estivi. L’album è composto da sei nuovi brani (“L’Amour Bonjour”, “Aldilà”, “Volo Via”, “Opposto & Xverso”, “XXL” e “Zona Rossa”), quattro reboot, ovvero quattro rivisitazioni, nei testi e nelle musiche, di canzoni già presenti in “Alda Merinos” (“imXfetta”, “MXM XXL”, “Brutty Routine” e “Fai Che Vuoi Quello di Me”) e da quattro remix di canzoni sempre presenti nel loro primo disco. Come Alda, anche Anna parla della vita degli autori, del mondo arcobaleno, di cultura rainbow, di diritti civili e rapporti umani. Il titolo “Anna Piaggio” è un divertissement che continua a rimandare al mondo drag ma questa volta cita Anna Piaggi, iconica giornalista, scrittrice e teorica del fashion internazionale che, per cultura ed estetica, rimane uno dei riferimenti fondamentali per la Croce Atroce.

DENSITA’ DI QUALITA’:  L’estate della Croce Atroce che non finisce mai. Anna Piaggio è la migliore estate che potete immaginare, quella più colorata, intensa e felice che vivrete mai, a portata di cuffie. Un mondo sommerso dai coriandoli e dall’eye liner di cui è impossibile non innamorarci. Grazie, Croce Atroce!

  • 7.5/10
    Voto - 7.5/10
7.5/10

Giudizio riassuntivo

Atroce che non finisce mai. Anna Piaggio è la migliore estate che potete immaginare, quella più colorata, intensa e felice che vivrete mai, a portata di cuffie. Un mondo sommerso dai coriandoli e dall’eye liner di cui è impossibile non innamorarci. Grazie, Croce Atroce!

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