Vibrazione, la playlist conclusiva del viaggio nei sensi di Marta Tenaglia

Come l’osmanto ad ottobre, lasciatevi dissolvere dal talento dell’artista milanese

di Giulio Sacchi

Gennaio è quel periodo dell’anno in cui più si pensa al futuro. Le cose cominciate durante i mesi precedenti acquistano nuova vita diventando un carico di promesse realizzabili. Ovviamente anche il mondo musicale non è estraneo a questa logica. A dicembre si iniziano a stilare i primi elenchi dei dischi più attesi dell’anno successivo e dei progetti in rampa di lancio. Tra questi, per quel che riguarda il 2022, c’è sicuramente quello di Marta Tenaglia. Con soli tre singoli all’attivo, la giovane artista milanese ha saputo mettere in mostra un talento raro, dal forte respiro internazionale, riconoscibile per lo stile, l’eleganza e l’originalità. Le sue canzoni, composte da parole quasi sussurrate incastrate in note delicate, sembrano fiori dai petali colorati che però non hanno paura di portarsi dietro anche qualche spina – i testi sono sempre molto diretti e mai scontati.

Foto: Alessandra Lanza
Art direction & Styling: Facciocosepunto

Dopo un silenzio durato qualche mese, Marta ha da poco annunciato un nuovo singolo, “Osmanto”, e l’ha fatto mettendo le parole al centro di tutto. Con un carosello su Instagram (e un piacevolissimo spoiler in attesa dell’uscita del brano) ha pubblicato il testo attraverso le voci di Albi Scotti (Dj Mag Italia, Casa Bertallot), Beatrice Cristalli (Treccani, Rizzoli Education, Mondadori Education, Focus Scuola), Piergiorgio Pardo (Radio Popolare, Billboard Italia, Egokid) e Lorenzo Marchionni (Cartoleena) che si sono cimentati nella lettura delle liriche del brano.

Così Marta ci racconta come è nata “Osmanto”:
L’osmanto è la mia pianta preferita, ha un profumo pazzesco che sa di pesche e fiori allo stesso tempo. Non lo si può sentire sempre perché fiorisce solo in autunno, in realtà a Milano giusto a settembre-ottobre.
Questa cosa mi fa impazzire, come tutte le cose che non posso avere quando e come voglio io.
L’osmanto è poi una pianta discreta, per niente appariscente né vanitosa, e questa è un’altra cosa che mi strugge il cuore di ammirazione e rispetto, io che sono sempre in cerca di attenzioni e conferme. Io vorrei essere Osmanto, e forse a volte lo so essere.
C’è stato un periodo della mia vita, abbastanza circoscritto, in cui mi sono come sdoppiata tra quello che provavo realmente, che volevo, e quello che, per una serie di convinzioni, paure e aspettative sul mio futuro mi sono imposta di provare.
Per un po’ ha funzionato, ma a un certo punto il contrasto era così forte che per qualche mese ho vissuto perennemente in ansia, immobilizzata e incapace di prendere una decisione che fosse una.
Una sera di quel periodo, mentre pedalavo affranta e disorientata verso casa, il profumo intenso e perfetto dell’osmanto mi ha investita all’improvviso, e come l’onda di una bomba atomica ha dissolto ogni particella di angoscia dentro di me.
Dissolta, per un attimo mi sono dissolta. E ho ricominciato a respirare.

Foto: Alessandra Lanza
Art direction & Styling: Facciocosepunto

L’osmanto, nel brano di Marta Tenaglia, è quindi simbolo del dissolversi nel proprio io più profondo, una pianta magica in grado di dare nuova vita ai propri sensi. Partendo da questa idea, la cantautrice milanese ha dato inizio a un’operazione costruita intorno al concetto di sinestesia, strutturandola come un vero e proprio viaggio nei cinque sensi. Anche in questo caso ha coinvolto persone del mondo culturale e musicale: Irene Zamboni (Equaly) per l’olfatto, Maria Vittoria Perin (Island Records, Noisyroad) per il gusto, l’artista visiva e videomaker Michelle Pan per quel che riguarda la vista e Noemi Mariani (Zoca Studio) per il tatto. Per quel che riguarda l’udito ha realizzato con loro una playlist (sempre a tema sinestesia) che siamo felicissimi di presentarvi qui in anteprima.

Artwork by Facciocosepunto

Marta Tenaglia è veramente un talento raro che merita tutta la vostra attenzione. Le sue canzoni, come l’osmanto, possono veramente aiutarvi a ritagliare uno spazio in cui isolarvi con voi stessi. Noi non vediamo l’ora di ascoltare il suo nuovo singolo e di vedere quello che questo nuovo anno potrà portare a uno dei progetti musicali più interessanti dell’intero panorama musicale italiano. Buon viaggio!

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