Pending Lips Festival – serata 3: Fitzcataldo & The Trivettes

Anche la terza serata del Pending Lips, svoltasi lo scorso lunedì 16 marzo, ha visto diversi gruppi interessanti alternarsi sul palco del Maaglio. Il compito nello sceglierne solo uno si è rivelato particolarmente difficile, per questo facciamo un’eccezione alla regola di non nominare nessun’ altra band oltre a quella segnalata e vi invitiamo a ascoltare anche il post-rock melodico strumentale dei The Singer Is Dead e il pop-rock da indie club degli Ophelia’s Nunnery. Lo facciamo anche perché il fatto che il pubblico non li abbia premiati con i propri voti secondo noi è stato un fatto molto ingiusto. D’altra parte noi, così come la giuria tecnica, possiamo scegliere solo un gruppo per serata e i Fitzcataldo & The Trivettes hanno dimostrato qualcosa in più.

La band nasce nella primavera del 2013 e nel novembre del 2014 è uscito il primo album omonimo. Ciò che distingue la band da molte altre che si ascoltano in contesti così di nicchia è la spiccata personalità. Non è facile, infatti, catalogare la loro proposta, intanto perché i brani sono sì cantati ma i momenti strumentali sono molto importanti e occupano circa la metà del disco, quindi c’è una compenetrazione tutta particolare tra il concetto base di canzone e la forza evocativa data dall’uso di strumenti senza la voce. Inoltre, la band non si fossilizza su un solo stile, ma ne fa convivere diversi all’interno della proposta, dall’indie-rock emozionale al rock n roll scanzonato a momenti dall’impostazione più cantautorale. Il tutto senza che manchi coerenza e compattezza d’insieme. Davvero a questa band non manca niente: bei suoni, tante idee, efficacia nel risultato finale.

Vi incorporiamo qui sotto il disco tramite Bandcamp: ascoltate e non potrete che concordare con noi.

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