Nuovo singolo per Bluem

In attesa dell’uscita del suo primo album, Notte, che verrà realizzato durante la primavera via Peermusic Italy, Bluem ha appena rilasciato un nuovo singolo, Martedì.

Un brano delicato ed essenziale, dallo spirito potente e dolceamaro. Una primavera dell’anima che fatica a dimenticare l’inverno e lasciarsi sbocciare, i cui fiori fioriscono da un’altra parte.

Il brano si apre con una registrazione originale fatta sul telefono la prima volta che BLUEM ha dato forma sonora a MARTEDÌ, solo chitarra e voce, il modo in cui spesso nascono le idee delle sue canzoni. Da lì, la canzone si dilata delicatamente grazie a un beat costruito principalmente con drum machine e piano elettrico e a intarsi raffinati ed evocativi di seconde voci. Su questo sound scarno, etereo e soave si inserisce un elemento che caratterizza il pezzo, così come l’intero disco: la voce parlata.

“Il parlato ha un ruolo fondamentale”, afferma BLUEM. “Si tratta di una mia cara amica che mi dice di essersi finalmente confrontata con sua nonna riguardo un trauma che le accomunava. Alla fine del brano, e anche alla fine del suo discorso, dice: “everything’s good, so yeah, love you”. Vorrei che fosse un reminder, per tutti coloro che s’immedesimano nelle mie parole, del fatto che si può sempre tornare a stare bene.”

Quando si smette di essere prigionieri di un trauma? Quando si diventa consapevoli di ciò che si è vissuto e si accetta per quello che è stato.

MARTEDÌ ci accompagna, passo per passo, nell’analisi di un trauma vissuto, in una riflessione che è forse anche la guarigione stessa. “Dico che tu non esisti, anche se insisti” è la frase che esprime al meglio cosa voglia dire vivere un trauma, essere segnati profondamente da qualcosa che caratterizza i nostri comportamenti nel quotidiano, e non voler comunque ammetterne la presenza.

La canzone ha un animo contrastato che prova a descrivere sia cosa rappresenti nella vita di una persona scegliere di trascinarsi ogni giorno un’esperienza segnante, sia cosa significhi poi doverla mettere da parte.

MARTEDÌ crea una lieve corolla musicale attorno ad emozioni potenti, dolorose e discordanti, scavando fino a trovare la radice più profonda e pura del suono.

Una tensione verso l’arcaico e il primordiale che si evince anche dall’immaginario del progetto artistico che accompagna il singolo e tutto il disco, dedicato alla sua terra madre, la Sardegna. Tutto il lavoro visivo infatti, interamente curato da lei, è costruito intorno a quest’isola, alla sua anima rurale, affascinante e ancestrale, alla memoria delle sue nonne, ed è fiorito tra vecchie cartoline di donne vestite in costume sardo appese nella sua cameretta.

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