Marta Tenaglia diffonde il profumo dell’osmanto

Ho conosciuto Marta Tenaglia personalmente e artisticamente lo scorso anno, pochi giorni prima dell’uscita del suo terzo singolo “Alda Merini centravanti”.

L’ho ascoltata raccontarsi attraverso lo schermo di un pc.

Mi ha parlato di sé, della sua musica e di come queste due realtà si fondano insieme ogni giorno, con i suoi singoli che si intrecciano a spaccati della sua vita senza indugi.

Lo ha fatto in modo appassionato, chiaro, lucido. Senza nascondermi il brutto, ma dando una luce particolare a tutto il bello che ne deriva.

Tutto questo l’ho ritrovato in “Osmanto”, il suo quarto singolo in uscita questo 21 gennaio per Costello’s Records.

Ho ascoltato il pezzo e ho sorriso nello stesso modo in cui si sorride quando si rincontra per strada un vecchio amico e ci si rende conto che, nonostante sia passato del tempo, è rimasto proprio come lo si ricordava.

Marta ha la capacità di raccontare sensazioni impalpabili tramite la sua voce e la sua musica, e di trasformarle in qualcosa di tangibile ed estremamente vero.

Anche questa volta non si è smentita: Osmanto è un profumo, una sensazione, una storia d’amore verso qualcuno che muta in amore verso se stessi. Rami da potare per poter rifiorire.

Artwork by Facciocosepunto

Marta scrive, canta, racconta tutto questo con coraggio e consapevolezza, assimilando e trasformando porzioni di vita vissuta in tre minuti di bellezza e riflessione, che ci regala proprio con questo quarto singolo.

Parlando del suo pezzo, Marta racconta dell’amore e del rispetto che prova per questa pianta, e che vorrebbe essere come lei: “discreta, per niente appariscente né vanitosa”, caratteristiche che io penso rispecchino perfettamente il pezzo e la sua autrice. 

Pare che il profumo dell’Osmanto si possa sentire solo in autunno: io, grazie a Marta, questo profumo ho potuto sentirlo ora.

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